Lo spettacolo “O – Una Rockstar a Nudo” porta sul palco la storia dell’artista, tra musica, fragilità, cadute e la forza di ricominciare.
Assago – Dietro una rockstar, prima ancora della musica, dei palchi e del successo, c’è una persona. Con i suoi sogni, le sue fragilità, le cadute e la forza di rialzarsi. È da qui che nasce “O – Una Rockstar a Nudo”, lo spettacolo dedicato alla vita e al percorso artistico di Omar Pedrini, uno dei protagonisti del rock italiano, che il Comune di Assago ha scelto di portare in città sabato 3 ottobre alle ore 21.00, presso i Portici del Centro Civico, in Via dei Caduti – Piazza Risorgimento, con ingresso libero.
Non sarà soltanto una serata di musica e cultura. Sarà soprattutto un viaggio dentro la vita, quella vera, fatta di momenti felici e traguardi raggiunti, ma anche di passaggi difficili, scelte sbagliate, fragilità e ostacoli che possono sembrare insormontabili.
Nato da un progetto di Francesco Venturini e narrato dall’attrice Roberta Magnani, l’evento attraversa la vita di Omar Pedrini, il pubblico incontrerà così non soltanto l’artista e i suoi successi, ma soprattutto l’uomo che sceglie di mettersi a nudo, senza nascondere le pagine più dolorose della propria storia: le difficoltà affettive ed economiche, la depressione, la dipendenza. E, accanto a queste, la volontà di non arrendersi, di affrontare le proprie fragilità e di trovare ogni volta la forza per rialzarsi, ricominciare e tornare a guardare avanti.
A condurre gli spettatori in questo viaggio, oltre allo stesso Pedrini, ci saranno anche Davide Apollo e Simone Zoni, voce e chitarra, pronti a intrecciare le canzoni di Omar come fili luminosi: melodie che raccontano, con delicatezza e verità, i passaggi più intensi della sua vita di uomo e di artista. Ed è proprio qui che lo spettacolo assume il suo significato più profondo e sociale. Perché raccontare una vita significa anche ricordare, soprattutto ai più giovani, che non tutto va sempre come avevamo immaginato. Si può sbagliare, si può cadere, ci si può trovare davanti a momenti nei quali sembra difficile vedere una via d’uscita. Ma una caduta non deve necessariamente essere la fine della storia. Si può chiedere aiuto, si può ripartire, si può ritrovare la propria strada. E, qualche volta, si può tornare a galla più consapevoli e più forti di prima.
“Ho voluto fortemente questo spettacolo ad Assago perché credo che la storia di Omar Pedrini possa lasciare ai nostri ragazzi un messaggio importante”, dichiara l’assessore ai Servizi sociali e alle Pari opportunità Lara Carano. “Viviamo in un tempo in cui spesso ai giovani viene mostrata soltanto l’immagine del successo, come se nella vita tutto dovesse essere perfetto. Ma la vita reale è anche altro: è fatta di ostacoli, fragilità, errori e momenti difficili. Raccontare la storia di chi è caduto e ha trovato la forza di rialzarsi significa dire ai nostri giovani che una difficoltà, anche grande, non deve essere considerata una sconfitta definitiva. Si può chiedere aiuto, si può reagire e si può ricominciare. È questo il messaggio che vorremmo arrivasse loro da questa serata” – concludono l’assessore Carano e il Sindaco Graziano Musella.
Una serata, dunque, in cui la musica diventa un linguaggio attraverso il quale parlare di vita, capace di mettere in comunicazione generazioni diverse e di trasformare un’esperienza personale in un’occasione collettiva di riflessione.



