Il giovane scomparso lo scorso 29 luglio sarebbe stato avvistato a una fermata dell’autobus, confuso e in evidente stato di alterazione.
Milano – A due settimane dalla scomparsa di Paolo Decaro, uscito dall’ufficio senza documenti, denaro né telefono, arriva una testimonianza che riaccende le speranze di ritrovarlo in vita. Una ragazza avrebbe incontrato il giovane vicino a una pensilina dell’autobus, notandolo in evidente stato di alterazione. Secondo quanto raccontato da Fabrizio Santamaria su Facebook, la ragazza avrebbe parlato con lui: Paolo sarebbe apparso molto confuso, raccontando di aver smarrito un braccialetto, senza che fosse chiaro se si trattasse di un fatto reale o di un’impressione legata al suo stato psicofisico.
Non conoscendo la sua identità, la giovane ne avrebbe parlato con un’amica una volta tornata a casa e sarebbe stato proprio grazie a un video pubblicato sui social che le due avrebbero riconosciuto il volto di Paolo, decidendo di allertare immediatamente la Polizia.
Nel suo appello, Santamaria ha diffuso alcune immagini inedite del ragazzo, invitando chiunque a osservarle con attenzione per fissarne accuratamente i tratti del viso. In caso di avvistamento, la richiesta è di non avvicinarlo né affrontarlo direttamente, ma di provare a trattenerlo con calma avvisando subito le forze dell’ordine.
Le ragioni della sua scomparsa restano al momento un mistero. Dalle prime ricostruzioni emerge che Paolo avesse un impiego stabile, nessuna particolare difficoltà economica e una fitta rete di amicizie, molte delle quali maturate all’interno della comunità LGBT+, che nelle ultime settimane si è mobilitata attivamente per le ricerche. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo fin dal giorno della scomparsa e avrebbero già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, ma sugli accertamenti in corso resta massimo riserbo.