Le opere dell’artista rinascimentale arrivano tra strade e piazze, mentre una mostra celebra il maestro e coinvolge la comunità locale.
Tiriolo (Cz) – L’arte esce dai palazzi e invade i vicoli, rendendo il centro storico del paese uno spazio vivo e pulsante. Giovedì 13 agosto, alle ore 18:00, in Piazzetta Sant’Angelo si terrà l’incontro “Marco Cardisco nel cuore di Tiriolo”, che anticiperà l’inaugurazione ufficiale del MUDICART – Museo Diffuso Marco Cardisco Tiriolo.
All’evento prenderanno parte Domenico Stefano Greco (Sindaco di Tiriolo), Antonio Montuoro (Assessore Regione Calabria), Francesco Esposito (Presidente GAL dei Due Mari), Domenico Piraina (Direttore Palazzo Reale di Milano), Guido Mignolli (Direttore del GAL Terre Locridee), Giuseppe Giglio (Storico dell’Arte) e Antonio Renda (Fotografo).
Parallelamente alla nascita del Mudicart, le cui installazioni rimarranno permanenti, l’omaggio a Marco Cardisco prevede anche un appuntamento temporaneo: fino al 28 agosto la Casa della Cultura di via Cavour ospiterà la mostra della prima edizione del Premio Internazionale di Pittura intitolato al maestro. L’esposizione offre un’occasione unica per ammirare le opere in gara, nate dal confronto con il tema “Tessiture. Dalla tradizione al contemporaneo”: un’esplorazione polisemica che interpreta l’atto del tessere sia in senso materiale e tecnico — nell’intreccio di trame, fili e superfici sulla tela —, sia in senso simbolico e metaforico, come costruzione di legami, relazioni, memorie e narrazioni condivise che definiscono l’identità di una comunità.
Entrambe le iniziative nascono all’interno del progetto “Filari – Officine del tessere contemporaneo”, promosso dal Comune di Tiriolo con il sostegno delle risorse POC 2014-2020 (Azione 6.8.3) e la collaborazione attiva delle realtà associative del territorio.
Il museo diffuso Mudicart abbellirà le vie e i vicoli del paese con le riproduzioni delle opere più importanti di Marco Cardisco, artista Rinascimentale originario del luogo e attivo a Napoli nella prima metà del ’500, noto anche — secondo la definizione di Giorgio Vasari — come Marco Calavrese.
Il Mudicart incarna il concept “Abitare la storia – Marco Cardisco nel cuore di Tiriolo”, una visione che supera la concezione tradizionale dello spazio museale chiuso tra le quattro mura. È il territorio stesso a farsi museo: le strade, le piazze e le architetture storiche diventano la cornice di un itinerario suggestivo scandito dall’esposizione di 12 installazioni realizzate grazie alla stretta sinergia tra artisti e tecnici. Posizionando le opere lungo i passaggi e gli scorci meno frequentati, il Mudicart vuole ridefinire la fruizione turistica, offrendo un’esperienza di turismo lento, in cui l’arte dialoga con la luce, la pietra e l’architettura autentica del paese.
L’obiettivo è riportare la cultura nelle strade, restituendo lo spazio pubblico ai cittadini per trasformarlo in un autentico luogo di incontro e di comunità. Un’operazione capace anche di innescare un volano economico concreto, generando nuove opportunità per le botteghe, l’artigianato e l’accoglienza locale. Ma soprattutto, significa coinvolgere le giovani generazioni: il borgo si fa così laboratorio a cielo aperto, dove i giovani possono riscoprire le proprie radici e diventare i custodi consapevoli del patrimonio di domani.
Il museo diffuso diventa quindi il punto d’incontro tra arte, territorio e persone: uno strumento capace di trasformare il centro storico in un grande spazio narrativo, dove ogni luogo è testimonianza e ogni percorso occasione di conoscenza. Un borgo, infatti, vive davvero solo quando non è semplicemente visitato, ma conosciuto; quando non è soltanto conservato, ma raccontato; quando chi lo attraversa riesce a percepire e respirare le storie che custodisce.
Abitare la storia significa dunque tornare a sentirsi parte di essa. Attraverso l’eredità di Marco Cardisco, Tiriolo continua a raccontare la propria identità, trasformando la memoria del passato in una risorsa viva per il presente e per il futuro.