Nonna uccisa a martellate: arrestato il nipote 25enne

Il giovane, che si trovava in paese per le vacanze estive, è accusato di omicidio volontario. S’indaga sul movente.

Chieti – Ha un nome e un volto il presunto responsabile dell’omicidio di Gilda Di Giuseppe, l’89enne trovata senza vita nella sua abitazione di Altino, in provincia di Chieti. Si tratta di Alessandro Carminucci, 25 anni, nipote della vittima, fermato dai carabinieri subito dopo il fatto e ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Il giovane, che vive e studia a Roma, si trovava ad Altino per trascorrere alcuni giorni di vacanza estiva quando sarebbe avvenuto il delitto. Il movente resta ancora da chiarire: gli inquirenti non escludono che a scatenare il fatto di sangue sia stata una lite tra l’anziana e il giovane.

Il corpo della donna è stato ritrovato nella tarda serata del 5 agosto dai carabinieri della Compagnia di Lanciano, intervenuti dopo una chiamata al 112. A dare l’allarme, intorno alle 22, era stata una zia residente all’estero, contattata telefonicamente dallo stesso nipote subito dopo il fatto. Sul corpo dell’anziana erano evidenti segni di violenza: a risultare fatali sarebbero stati colpi inferti alla testa, verosimilmente con un martello. La conferma definitiva sulla causa del decesso è attesa dai risultati dell’autopsia.

Fin dalle prime fasi delle indagini i sospetti si sono concentrati su Carminucci, unico familiare presente in casa al momento della morte della donna. Il giovane è stato condotto nella caserma di Casoli e ascoltato dalla procuratrice di Lanciano, prima che scattasse il provvedimento di arresto. Le indagini, coordinate dalla Procura di Lanciano, proseguono a ritmo serrato per ricostruire con precisione la dinamica dell’omicidio.