Caldo record, per la prima volta l’Italia è tutta rossa

Vittime tra i campi e i cantieri, l’anticiclone africano non molla la presa fino a Ferragosto. Anche il Papa si arrende all’afa.

Roma – C’è un caldo che non concede tregua a nessuno, che spinge un carpentiere a crollare su un tetto rovente, che stronca una guardia giurata dentro l’auto di servizio, che uccide un’anziana di novant’anni china in un campo a raccogliere patate. Ed è lo stesso caldo che, per la prima volta nella storia, colora di rosso l’intera cartina d’Italia: giovedì 6 agosto tutte e 27 le città sorvegliate dal ministero della Salute scatteranno insieme al livello massimo di allerta. Un primato mai raggiunto, che ha costretto persino Papa Leone XIV a rifugiarsi al chiuso, spostando l’udienza generale dentro la Basilica di San Pietro per sfuggire al sole di piazza.

A sciogliere ogni residua speranza sono i meteorologi: l’anticiclone africano terrà l’Italia stretta nella sua morsa almeno fino a Ferragosto, con una tregua di appena 48 ore concessa soltanto al Nord.

Le vittime portano nomi e volti. A Trenzano, nella Bassa bresciana, Maurizio Trenta, 40 anni, si è accasciato davanti ai colleghi mentre lavorava alla ristrutturazione di una casa: la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e iscritto tre persone nel registro degli indagati, sospettate di aver violato l’ordinanza regionale che vieta i lavori edili all’aperto tra le 12.30 e le 16. A Bologna una guardia giurata di 55 anni è morta per un malore nell’auto di servizio, davanti a una gioielleria del centro. Nel Vicentino una donna di 90 anni ha perso la vita in un campo a Valdagno. E c’è anche un quarto dramma sul lavoro: a Stagno Lombardo, nel Cremonese, un bracciante di 19 anni è stroncato mentre raccoglieva pomodori.

I numeri raccontano un Paese in ebollizione. In Pianura Padana e nelle zone interne del Centro le massime sfiorano i 39-40 gradi, con un’umidità che rende l’afa opprimente anche di notte. A Firenze il termometro ha toccato i 41 gradi, a Lerici superati i 40. Persino l’Austria ha registrato il suo record assoluto, con 40,8 gradi a Vienna. E non è finita: il Mediterraneo ribolle, con acque superficiali tra i 30 e i 32 gradi, calde come il Mar Rosso o il Golfo del Messico. Un serbatoio di calore che carica i temporali pomeridiani fino a renderli devastanti, come dimostra il nubifragio che ha travolto Cervinia con l’esondazione di due torrenti e le colate di fango.

Davanti all’emergenza si muovono anche i sindacati: l’Usb ha proclamato 16 ore di sciopero immediatamente attivabili nei luoghi di lavoro dove la sicurezza non è garantita. Perché il caldo, ripetono, “non può essere trattato come un semplice disagio stagionale”.

Quanto durerà? La risposta lascia poco spazio ai sogni. Secondo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it, per il Centro e il Sud non si vedono cambi di rotta significativi fino a Ferragosto, con una possibile attenuazione solo verso il 17 o 18 agosto. Al Nord un rapido cavo d’onda atlantico porterà rovesci e un calo termico tra domenica 9 e lunedì 10 agosto: appena due giorni di refrigerio prima che il gran caldo africano torni a dettare legge.