Truffa del finto agente, recuperati gioielli per 25 mila euro

La presunta autrice dei colpi è stata individuata dopo due episodi con lo stesso metodo e la refurtiva è stata restituita.

Torpè (Nu) – Nella serata del 28 luglio 2026 i militari della Compagnia carabinieri di Ghilarza, unitamente al personale delle Compagnie carabinieri di Oristano e Siniscola ed il supporto operativo del Reparto Territoriale carabinieri di Olbia, hanno condotto una operazione conclusasi con l’arresto, in flagranza di reato, di una donna, residente nel “Basso Lazio”, in trasferta in Sardegna, per estorsione aggravata, commessa con il consolidato stratagemma del sedicente appartenente alle forze dell’ordine. La stessa è stata inoltre deferita in stato di libertà per ricettazione aggravata.

L’attività investigativa ha preso avvio a seguito della segnalazione di un episodio verificatosi a Torpè (NU), dove un’anziana donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente ispettore di polizia che le aveva falsamente prospettato l’arresto della nipote, asseritamente responsabile di un grave incidente stradale con coinvolta una donna in gravidanza. Facendo leva sullo stato di forte apprensione della vittima, l’interlocutore la convinceva a consegnare tutti i propri monili in oro a un presunto appartenente alle forze dell’ordine che, poco dopo, si presentava presso la sua abitazione.

L’immediata attivazione dei Veri carabinieri e il rapido sviluppo degli accertamenti consentivano di individuare la responsabile e di rintracciarla, nel corso della perquisizione personale i militari rinvenivano una busta contenente numerosi molini in oro appena sottratti all’anziana di Torpè. Inoltre ulteriori preziosi, risultati provento di un analogo episodio consumato nella stessa mattinata ai danni di un’altra anziana residente a Olbia, realizzato con il medesimo modus operandi, venivano invece recuperati nel corso di un’altra perquisizione presso una struttura ricettiva di Olbia, dove la malvivente alloggiava.

Nel corso delle operazioni veniva sequestrato anche un falso tesserino plastificato riconducibile alla polizia di Stato, riportante una fotografia dell’indagata.

L’intera refurtiva, costituita da monili in oro per un valore complessivo superiore a 25.000 euro, è stata recuperata e, dopo il riconoscimento, immediatamente restituita alle legittime proprietarie.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestata è stata associata presso la casa circondariale di Sassari-Bancali, a disposizione dell’autorità giudiziaria, Procure della Repubblica di Nuoro e Tempio Pausania, mentre proseguono le indagini finalizzate ad accertare eventuali ulteriori responsabilità e a individuare i complici che hanno preso parte all’azione delittuosa.