Un uomo ha aggredito un vigilante dopo un furto, l’altro ha danneggiato veicoli e opposto resistenza durante il controllo.
Verona – La polizia di Stato ha arrestato, nel corso del fine settimana, due uomini di 25 anni, entrambi irregolari sul territorio nazionale e già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili, rispettivamente, di tentata rapina impropria e dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e atti osceni.
Il primo arresto è avvenuto sabato 1° agosto, intorno alle 12.40, a seguito della segnalazione del personale di un supermercato situato in zona Borgo Roma, che aveva sorpreso un uomo mentre tentava di allontanarsi dal punto vendita dopo aver pagato soltanto una parte della merce prelevata dagli scaffali.
Secondo la ricostruzione effettuata sulla base delle dichiarazioni rese dall’addetto alla sicurezza e dall’esame delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del negozio, il cittadino pakistano di 25 anni aveva nascosto in tasca una confezione di prodotti dolciari e, dopo aver pagato soltanto una birra, aveva oltrepassato le barriere antitaccheggio senza corrispondere il prezzo della merce occultata. Il vigilante, che ne aveva seguito gli spostamenti all’interno del punto vendita, lo aveva quindi raggiunto ed era stato, a quel punto, aggredito dal ragazzo intenzionato a guadagnarsi la fuga. Nonostante le ripetute spinte ricevute, l’addetto alla sicurezza era riuscito ad impedirgli di fuggire fino all’arrivo degli agenti delle volanti.
Al termine degli accertamenti, la merce, del valore di pochi euro e ancora rivendibile, è stata restituita al personale dell’esercizio commerciale, mentre il giovane è stato arrestato per tentata rapina impropria.
Il secondo intervento risale, invece, al pomeriggio di domenica 2 agosto.
Intorno alle 16.30, mentre transitavano in una zona a ridosso del centro cittadino, gli agenti delle volanti sono stati avvicinati da alcuni dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico locale, che hanno segnalato la presenza di un uomo intento a urtare volontariamente con la propria bicicletta gli autobus di linea in transito. Poco dopo, i poliziotti hanno individuato un cittadino tunisino di 25 anni che, in sella a una bicicletta nera con pneumatici di grosse dimensioni, procedeva contromano in direzione dell’auto della Polizia. Giunto in prossimità del mezzo di servizio, il giovane ha improvvisamente indirizzato il velocipede contro la parte anteriore della vettura, danneggiandone il paraurti.
Subito dopo l’urto, il venticinquenne ha lasciato cadere la bicicletta e si è disteso a terra; invitato dagli agenti a rialzarsi, incurante delle numerose persone presenti, tra cui diverse famiglie con bambini, si è abbassato i pantaloni e la biancheria, esponendo le parti intime alla pubblica vista. I poliziotti sono intervenuti immediatamente, rivestendolo e facendolo salire sull’auto di servizio per impedire che la condotta proseguisse. Una volta all’interno della vettura, il giovane ha iniziato a colpire ripetutamente con la testa il divisorio in plexiglas; quando poi, per salvaguardarne l’incolumità, gli agenti lo hanno fatto scendere, ha reagito opponendo una forte resistenza e tentando di colpirli più volte con calci e pugni. Il venticinquenne è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e atti osceni.
Nel corso dei successivi accertamenti, effettuati anche attraverso l’esame delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona, i poliziotti hanno rilevato che, pochi minuti prima, lo stesso uomo aveva danneggiato anche l’automobile di un tassista, colpendone volontariamente il paraurti anteriore. Le verifiche effettuate in seguito hanno permesso di acquisire riscontri sui danni provocati sia al taxi sia all’auto della Polizia. La bicicletta utilizzata dal giovane è stata, invece, sottoposta a sequestro.
Questa mattina, il giudice ha convalidato entrambi gli arresti e ha condannato il cittadino pakistano a 1 anno e 10 mesi di reclusione disponendo la sospensione condizionale della pena.