La media delle rilevazioni mostra la contrazione dei partiti di governo, la tenuta del centrosinistra e il balzo di Futuro Nazionale.
L’ultima rilevazione dei sondaggi pubblicata da Termometro politico, che sintetizza le intenzioni di voto raccolte tra il 19 e il 25 luglio da sei diversi istituti demoscopici, evidenzia un quadro in chiara trasformazione per la politica italiana. L’elemento più significativo è il momento di difficoltà vissuto dalla maggioranza di governo, che vede contrarsi complessivamente il proprio bacino di elettori, in contrasto con l’impetuosa avanzata del movimento guidato da Roberto Vannacci, Futuro Nazionale.
Dentro lo schieramento di centrodestra si registrano movimenti contrastanti. Fratelli d’Italia conserva il primato tra le forze politiche nazionali ma scivola al 26,9%, segnando il punto più basso dalle ultime elezioni politiche. Flessione marcata anche per la Lega guidata da Matteo Salvini, che tocca il suo minimo storico arretrando fino al 5,7%. In controtendenza si muove Forza Italia, capace di risalire al 7,8% e recuperare terreno dopo i cali passati. La crescita più vistosa resta però quella di Futuro Nazionale, la formazione dell’ex generale che arriva a sfiorare il 7% dei consensi, mettendo a segno un balzo notevole se si considera il 5,5% registrato soltanto un mese prima.
Sul fronte dell’opposizione di centrosinistra, il Partito Democratico si conferma saldamente come perno della coalizione assestandosi al 21%. Piccoli segnali di ripresa arrivano per il Movimento 5 Stelle, che riconquista terreno salendo al 13%, mentre Alleanza Verdi Sinistra si consolida al 6,3%. Tra le forze liberali e riformiste si segnala il lieve progresso di +Europa all’1,5% e il recupero di Azione di Carlo Calenda che riagguanta il 3,2%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi si attesta al 2,4%.