La coalizione progressista conserva il primato ma cede terreno, mentre il partito dell’ex generale è l’unico a mettere a segno una crescita robusta.
Il duello tra le due principali coalizioni italiane resta apertissimo, ma lo scarto che separa progressisti e centrodestra si è ridotto ulteriormente. Secondo l’ultima Supermedia elaborata da Youtrend per Agi, il campo largo si attesta al 44,6%, in flessione dello 0,5% rispetto alla rilevazione precedente, mentre la coalizione di governo scende al 43,8%, perdendo lo 0,3%. Il vantaggio dell’alleanza progressista si ferma quindi a 0,8 punti percentuali, una forbice sempre più stretta.
La media, costruita incrociando i sondaggi realizzati tra il 4 e il 17 giugno da Demopolis, Emg, Noto, Only Numbers, Piepoli, Swg, Tecnè e dallo stesso Youtrend, fotografa uno scenario che l’istituto definisce sostanzialmente fermo, con un’unica vistosa eccezione.
Quell’eccezione porta il nome di Roberto Vannacci. Il suo Futuro Nazionale guadagna infatti lo 0,6% e sale al 4,9%, un risultato che rappresenta il miglior dato mai raccolto dal partito nelle rilevazioni dell’istituto. Si tratta dell’unico movimento, insieme a un più contenuto progresso di Noi Moderati, a muoversi in controtendenza in un quadro altrimenti caratterizzato da stabilità o lieve arretramento generalizzato.
Sul fronte dell’area di governo, Fratelli d’Italia conferma senza scossoni la propria leadership al 28,2%, dato identico alla rilevazione precedente. Più indietro, Forza Italia scivola al 7,9%, cedendo lo 0,3%, mentre la Lega si ferma al 6,5%, in calo dello 0,2%. A completare il quadro della maggioranza, Noi Moderati sale all’1,2%, unico segno positivo oltre a quello di Vannacci, sia pure di entità minima (+0,1%).
Nel campo opposto, il Partito Democratico mantiene saldamente il secondo posto della classifica generale con il 21,7%, in lieve calo dello 0,1%. Il Movimento 5 Stelle perde lo 0,3% e scende al 12,7%, mentre Alleanza Verdi Sinistra si attesta al 6,4%, anch’essa in flessione dello 0,2%.
Tra le forze centriste, Azione resta invariata al 3%, Italia Viva scende leggermente all’2,3% (-0,1%) e +Europa non si muove dall’1,4%.
Uno sguardo infine alle alleanze così come si erano presentate alle elezioni politiche del 2022: il centrosinistra raccoglierebbe oggi il 29,6% dei consensi, in calo dello 0,1%, mentre il Terzo Polo formato da Azione e Italia Viva si fermerebbe al 5,3%, anch’esso in lieve arretramento dello 0,1%.