Turismo rurale: record del tutto esaurito

Specie gli stranieri hanno manifestato particolare apprezzamento per i servizi forniti, soprattutto tedeschi, francesi, svizzeri e nederlandesi.

Il turismo rurale si sta confermando un volano importante dell’economia nazionale. Questa sorta di viaggio nella natura sta trovando sempre più proseliti. Evidentemente stuzzicati dalle tradizioni del posto, le immancabili tipicità enogastronomiche, dai mestieri di una volta e dall’atmosfera dei piccoli borghi.

Il soggiorno prevede anche raccolta di prodotti agricoli e visite guidate in fattorie didattiche, trekking, cicloturismo e andare a cavallo. Il turismo rurale viene, spesso, confuso con l’agriturismo ma gli esperti di filologia ed etimologia ci tengono ad evidenziarne le differenze. Il primo si riferisce ad ogni offerta turistica localizzata in un’area di campagna (borghi, foreste, parchi rurali) che offre un’immersione nelle abitudini del luogo.

Può essere gestito da operatori turistici locali indipendenti, cooperative o artigiani che non possiedono necessariamente un’azienda agricola attiva. Il secondo è un’attività di ricezione, ospitalità e ristorazione gestita da un imprenditore agricolo all’interno della propria azienda. Queste pratiche uniscono il turismo al mondo rurale, permettendo ai visitatori di soggiornare a contatto con la natura e gustare cibi tipici. 

Sono diventate rilevanti, secondo l’organizzazione Mondiale del Turismo, per il contrasto allo spopolamento generando nuove occasioni di lavoro per le aree montane. Inoltre valorizza il patrimonio culturale e ambientale del luogo, riducendo l’impatto ambientale del turismo di massa. Infine permette di viaggiare tutto l’anno, non solo nei periodi di alta stagione.

L’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) è un ente pubblico economico italiano vigilato dal Ministero dell’Agricoltura. Il suo scopo principale è sostenere la competitività e lo sviluppo delle imprese agricole e agroalimentari attraverso servizi finanziari, assicurativi, garanzie creditizie e analisi di mercato. Nel mese di maggio di quest’anno ha presentato il report Agriturismo e multifunzionalità”, da cui è emerso il vorticoso incremento del comparto con un giro d’affari pari a 1,9 miliardi di euro.

Dopo la pandemia il turismo a contatto con la natura ha subito una piacevole impennata con la crescita del numero di ospiti e dei pernottamenti. Inoltre l’offerta negli ultimi 5 anni è aumentata del 7,3%. Gli stranieri hanno manifestato particolare apprezzamento per i servizi forniti, soprattutto tedeschi, francesi, svizzeri e nederlandesi.

Insieme in mezzo alla Natura

Una sorta di riscoperta di antichi sapori e saperi, come dormire in campagna, vendemmiare, fare la pasta fresca, assaggiare le leccornie locali e vivere in una fattoria didattica. Viene apprezzata non solo la parte per così dire godereccia dell’offerta ma anche quella esperienziale, fatta di immersone nella tradizione locale che produce un’atmosfera particolare, insolita, non comune. Dai dati emersi risulta che il settore vale il 38% dei servizi dell’agricoltura e il 14% delle attività agricole collaterali.

Cifre non di poco conto anzi, tanto che il Belpaese è all’avanguardia col 24,9% del totale a livello europeo. Il successo è spiegabile dal mutamento che c’è stato nel consumatore. Chi opta per questa scelta vuole alimenti a chilometro zero e stare in contatto diretto col produttore di vini, olio e formaggi. Infatti sono aumentate le vendite dei prodotti biologici. E’ un processo di coinvolgimento che ha origine nella ricettività. Si inizia col mangiare e dormire bene.

Poi si continua con comprare i prodotti locali. E’ un circolo virtuoso: non si sfugge alla gioia del gusto, al benessere psicofisico e all’atmosfera agreste. Nemmeno a sborsare denaro, se è per questo. Il turista straniero, inoltre, viene sedotto dalle molte produzioni enogastronomiche DOP (Denominazione di Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Tipica) sinonimi di alta qualità.

Indubbiamente è un fatto estremamente positivo che un comparto che ha come capisaldi la sostenibilità ambientale e la genuinità sia in crescita. Paradossalmente si spera che si incrementi con moderazione, perché è un attimo e si rischia di essere travolti dall’overtourism, il sovraffollamento di mandrie di turisti allo stato brado che danneggiano l’ambiente e la qualità di vita dei residenti.