Tuffi folli dai tetti: scattano raffiche di multe

Le forze dell’ordine intervengono per fermare le bravate ad alto rischio. Bloccati e sanzionati diversi giovani.

Como – A seguito dell’Ordinanza di divieto temporaneo di tuffi, salti e lanci in acqua dal Ponte di Riva di Castello e dai relativi parapetti, spallette, muri, manufatti e pertinenze e della presenza di numerosi giovani e turisti radunati sul Ponte che effettuano tuffi, salti e lanci in acqua anche dai tetti delle abitazioni private, ieri pomeriggio, è stato predisposto un altro servizio interforze, mirato a contrastare il fenomeno.

Infatti, con equipaggi della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza, nonché la Squadra Acque Interne della Questura di Como, il R.O.A.N. della Guardia di Finanza e un equipaggio del Reparto Operativo dei Laghi di Milano, unitamente alla Polizia Locale di Nesso, sono stati effettuati diversi controlli che hanno portato all’identificazione e al successivo sanzionamento amministrativo di 10 persone per la violazione del divieto e 2 natanti sanzionati per non aver mantenuto la distanza di sicurezza minima dalla costa.

Continueranno i controlli nella zona al fine di regolarizzare e contrastare il fenomeno dei tuffi dal ponte data la pericolosità.