Barilla e la svolta hi-tech: firmato il maxi accordo

Intesa storica per quattromila dipendenti. Nel nuovo contratto integrativo ci sono bonus da 12mila euro e scudi contro i rischi degli AI.

Roma – Sottoscritto giovedi 16 Luglio l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Barilla per il quadriennio 2026-2029, che interessa circa 4.000 lavoratrici e lavoratori. Accanto alle novità di carattere economico, che vedono un premio messo in palio nel quadriennio pari a 12.680 euro (ulteriormente incrementabile fino al 30% in più), l’intesa si caratterizza per un importante avanzamento sul piano delle tutele normative.

“Con questo integrativo, che avrà una durata di quattro anni, abbiamo dimostrato l’efficacia e la positività delle relazioni sindacali nel Gruppo Barilla.” commenta con soddisfazione il Segretario Nazionale della Flai-Cgil, Angelo Paolella che aggiunge: ”La contrattazione di secondo livello si conferma lo strumento fondamentale per migliorare concretamente le condizioni delle persone, dando risposte non solo sul piano economico, ma anche definendo regole chiare per gestire i fenomeni e le trasformazioni tecnologiche e industriali dei prossimi anni come l’ IA.”

“Per la prima volta si mette a terra il tema della transizione digitale con l’introduzione di uno dei primi accordi sul diritto di informazione e consultazione preventivo che si attiva all’atto della decisione dell’investimento” afferma Paolella”. Il coordinamento nazionale delle RSU e il sindacato verranno, infatti, preventivamente convocati per svolgere un’analisi approfondita sull’impatto che l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione avranno sull’occupazione, sui processi e sulla produzione”.

“Vigileremo attentamente sull’impatto di queste tecnologie rispetto agli impatti sulla produzione, sull’organizzazione del lavoro, sull’occupazione e al rischio di controllo della prestazione lavorativa, secondo l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori.” assicura il Segretario che affronta anche il tema della precarietà rispetto all’utilizzo indeterminato dei contratti di somministrazione sottolineando che: “laddove la legge nazionale non pone limiti di tempo per lo staff leasing abbiamo formalizzato un limite massimo di durata dello staff leasing in Barilla fissato a 24-30 mesi. Si tratta di una misura fondamentale che garantisce maggiori tutele e apre la strada a una progressiva e stabile assunzione di queste persone come dipendenti diretti del Gruppo.”

Massima attenzione anche alla filiera degli appalti con cui con cui Barilla si impegna a verificare direttamente la corretta applicazione delle clausole sociali. “L’elemento politicamente più forte riguarda la salute e la sicurezza:” rimarca il segretario Paolella ”perché è stata prevista la sospensione o il recesso immediato dall’appalto qualora vengano violate le normative sulla sicurezza. Nei luoghi di lavoro, e in particolare negli appalti, la sicurezza deve essere una priorità assoluta e non ammette uno scarico di responsabilità delle committenti.”

“Un risultato importante per il forte valore storico di una contrattazione capace di mettere in prospettiva e anticipare i problemi anziché subirli” conclude il Segretario Paolella.