Furbetti dell’IMU smascherati dalla Finanza

Le indagini hanno svelato un sistema di residenze di facciata, che i proprietari hanno sfruttato per ottenere indebitamente le agevolazioni fiscali.

Udine – I militari della Compagnia di Tarvisio hanno portato a termine un’operazione di verifica e analisi del patrimonio immobiliare presente sul territorio tarvisiano, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di elusione degli obblighi tributari locali legati a residenze di comodo e abitazioni utilizzate esclusivamente a scopo stagionale.

L’operazione, avviata ad aprile dello scorso anno, nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria a presidio dell’equilibrio dei bilanci comunali, ha riguardato il controllo del corretto versamento dell’IMU/ILIA da parte di una pluralità di contribuenti obbligati al tributo in qualità di titolari di immobili ubicati nel comprensorio di Tarvisio, territorio caratterizzato da una marcata attrattività turistica.

Le indagini, condotte incrociando i dati acquisiti attraverso il controllo economico del territorio con quelli estratti dalle banche dati istituzionali in dotazione al Corpo, hanno consentito di individuare numerosi proprietari immobiliari che hanno illegittimamente beneficiato delle agevolazioni e delle esenzioni previste per l’abitazione principale con riferimento agli anni d’imposta compresi tra il 2020 e il 2024.

Per ciascuna delle circa 5.000 posizioni esaminate, i finanzieri hanno preso in considerazione una serie di elementi di valutazione: la residenza anagrafica, i dati catastali degli immobili riconducibili al soggetto, l’eventuale titolarità di imprese o l’esercizio di attività professionali in altri comuni o regioni, la disponibilità di ulteriori abitazioni, nonché la residenza degli altri componenti del nucleo familiare e la scelta del medico di famiglia.

Un contributo determinante ai fini degli accertamenti è derivato dall’analisi dei consumi energetici effettivi registrati presso le utenze attivate negli immobili dichiarati come abitazione principale: un indicatore oggettivo che ha permesso di smascherare situazioni di residenza puramente formale.

Gli esiti delle verifiche hanno portato a rilevare il mantenimento di residenze di facciata negli immobili dichiarati come abitazione principale, allo scopo di beneficiare delle esenzioni previste dalla normativa vigente, mentre i contribuenti avevano in realtà il proprio domicilio effettivo in un diverso Comune. Al termine dell’attività ispettiva, le posizioni irregolari sono state segnalate al Comune di Tarvisio per il recupero delle somme dovute e la loro destinazione ai servizi pubblici a beneficio della collettività locale.

Complessivamente, sono stati individuati 70 contribuenti responsabili del mancato versamento dell’IMU, per un importo totale di circa 160.000 euro. Si evidenzia che, per evitare l’applicazione di ulteriori sanzioni accessorie, già oltre il 30% dei destinatari degli avvisi di accertamento notificati dal Comune ha provveduto a saldare integralmente il debito tributario.