Trovato morto in casa: è caccia al killer

Il corpo di Alessio Borelli scoperto dopo giorni. Chi ha colpito aveva le chiavi di casa. Al vaglio i filmati delle telecamere della zona.

Corsico – Un odore nauseabondo che si infila sotto le porte e, dentro casa, un corpo martoriato dalle coltellate. Accanto al cadavere c’è ancora la lama, intrisa di sangue. È finita nel peggiore dei modi all’ottavo piano di via Parini 11. Quando i finanzieri sono passati dalla finestra, allertati dai vicini, si sono trovati davanti a una scena da brividi. Alessio Borelli era a terra, ormai senza vita da giorni in una stanza completamente a soqquadro. Ma il vero giallo è un altro: la porta dell’appartamento era chiusa a doppia mandata dall’esterno. Probabilmente chi ha sferrato quei fendenti mortali aveva le chiavi in tasca. Un dettaglio inquietante, che stringe subito il cerchio intorno a qualcuno che la vittima conosceva bene.

Alessio, quarantun anni, un impiego come tanti in un call center e una routine apparentemente specchiata. I vicini di casa cascano dalle nuvole e lo ricordano come un pezzo di pane, un tipo cordiale con cui scambiare volentieri due parole. Eppure, scavando nel passato dell’uomo, salta fuori qualche vecchia macchia, nello specifico qualche piccolo guaio con la giustizia per storie di spaccio. Precedenti di poco conto, eppure qualcuno sembra avergliela giurata.

Adesso gli agenti della polizia scientifica stanno setacciando ogni centimetro dell’abitazione, che è stata subito messa sotto sequestro. Sul posto, per coordinare le operazioni e vederci chiaro, è arrivata anche la pubblico ufficiale milanese Ilaria Perinu insieme ai finanzieri della compagnia locale. Nel frattempo, la notizia ha fatto saltare sulla sedia anche il sindaco Stefano Ventura. Il primo cittadino si è fiondato sul posto per parlare con gli inquirenti, spiegando poi che il quarantunenne non era minimamente noto agli uffici comunali o ai servizi sociali. Ventura ha assicurato il massimo supporto da parte dell’amministrazione, promettendo di mettere a disposizione i filmati di tutte le telecamere della zona per dare una svolta alle indagini.

Nelle prossime ore gli investigatori passeranno al setaccio la vita di Borelli. Amici, parenti e residenti verranno ascoltati uno a uno nel tentativo di trovare il bandolo della matassa.