Il dramma a Romagnano, sotto gli occhi della madre incinta. La giovane, in difficoltà tra un isolotto e la riva, è stata soccorsa dal fratello.
Novara – Bastava un tuffo per riportare a casa una figlia. È bastato quello stesso tuffo per strappare alla vita due uomini, inghiottiti dalla corrente del Sesia mentre il sole di luglio picchiava sull’acqua e decine di persone cercavano refrigerio lungo il fiume. È successo nel pomeriggio di oggi, domenica 5 luglio, a Romagnano Sesia, in provincia di Novara: il padre e lo zio di una ragazzina minorenne sono annegati nel tentativo disperato di soccorrerla, morendo davanti agli occhi della madre della giovane, incinta.
I due, entrambi di circa quarant’anni e di nazionalità marocchina, si erano gettati in acqua vedendo la ragazza in difficoltà nel tratto compreso tra un isolotto e la riva. Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori, la giovane si trovava su una roccia in mezzo al fiume e non riusciva più a rientrare. Alcuni testimoni raccontano che sarebbe scivolata in acqua: papà e zio non ci hanno pensato un istante e si sono buttati per raggiungerla.
Ma il Sesia, tradito da quella superficie che sembrava calma, nascondeva un fondale più profondo. Per cause ancora da chiarire, i due uomini sono stati inghiottiti dalla corrente e non sono più riemersi. A riportare a riva la ragazzina, sana e salva, è stato il fratello, anche lui entrato in acqua per aiutarla.
Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, con il supporto di un elicottero decollato dall’aeroporto di Malpensa, i mezzi del 118 e i carabinieri, che ora conducono le indagini per ricostruire l’esatta sequenza dei fatti. I pompieri hanno recuperato i due corpi, ma per il padre e lo zio non c’era ormai più nulla da fare.
Straziante la scena a cui ha assistito la madre della ragazza, in stato di gravidanza: la donna, sotto choc per quanto accaduto davanti ai suoi occhi, è stata trasportata all’ospedale Maggiore di Novara, dove è stata ricoverata insieme alla figlia, che è invece rimasta illesa.
La tragedia del Sesia arriva a meno di ventiquattr’ore da un altro dramma segnato dall’amore di un genitore. Ieri, sul litorale di Otranto, Gennaro Cagnazzo, 54 anni, funzionario del Cnr di Lecce, è morto sulla battigia dopo aver riportato a riva i due figli gemelli di otto anni, trascinati al largo dalla risacca. L’uomo si è accasciato appena messi in salvo i bambini: fatale gli sarebbe stato un malore, probabilmente un infarto. Due storie diverse, un unico filo che le unisce: il gesto istintivo di chi, davanti al pericolo per i propri cari, non si ferma a calcolare il rischio.