Prende il sole in topless sul fiume e viene multata: 55enne fa ricorso

La donna indossava unicamente un perizoma di colore nero, lasciando il seno completamente scoperto alla vista dei passanti.

Udine – Una multa da 105 euro, un ricorso legale già depositato e una vicenda amministrativa destinata a trasformarsi in un caso giudiziario davanti al Giudice di Pace. È la battaglia intrapresa da Maria José Bordalo Nunes, cittadina di origini brasiliane di 55 anni, residente in Italia da oltre trent’anni e impiegata come badante, sanzionata dagli agenti della polizia locale per aver preso il sole in topless sul greto del fiume Natisone, a Cividale del Friuli.

I fatti al centro della contesa risalgono al pomeriggio del 4 giugno 2021, quando la donna aveva scelto un’area lungo il corso d’acqua friulano per concedersi qualche ora di relax. Dopo essersi tolta la parte superiore del costume da bagno, la 55enne si sarebbe addormentata al sole, venendo svegliata soltanto dall’arrivo delle forze dell’ordine.

L’intervento della polizia locale è scattato in seguito a una segnalazione giunta al comando da parte di alcuni passanti. Secondo quanto messo a verbale dagli agenti intervenuti sul posto, alla donna è stato contestato un comportamento ritenuto contraria e offensiva rispetto alla pubblica decenza.

Nel testo della sanzione amministrativa si legge che la 55enne si trovava in una posizione perfettamente visibile dalla pubblica via e, nello specifico, dalla balconata panoramica del celebre Ponte del Diavolo, meta di numerosi turisti. Secondo i vigili, la bagnante indossava unicamente un perizoma di colore nero, lasciando il seno completamente scoperto alla vista dei passanti.

La Nunes ha tuttavia scelto di non usufruire del pagamento in misura ridotta della sanzione da 105 euro, preferendo impugnare il verbale tramite il proprio legale. L’udienza di merito per discutere il ricorso è stata ufficialmente fissata per il 10 febbraio 2027.

La versione dei fatti fornita dalla 55enne contrasta sensibilmente con la ricostruzione degli agenti. La donna ha spiegato di aver scelto quel punto del fiume proprio perché convinta che si trattasse di una zona isolata e riparata. Al momento dell’arrivo sul greto del Natisone, la bagnante sostiene che nei paraggi non vi fosse praticamente nessuno, escludendo la presenza ravvicinata di bambini, anziani o famiglie.

La 55enne ha inoltre evidenziato come nell’intera area non fossero presenti cartelli di segnalazione o ordinanze sindacali che vietassero esplicitamente il topless o lo stazionamento per scopi balneari. Prima dell’arrivo della pattuglia, la donna ha riferito di aver udito alcune urla provenire dall’alto del ponte, probabilmente lanciate da chi intendeva richiamare la sua attenzione.

Poco dopo, i vigili l’hanno invitata a rivestirsi e a seguirli presso il comando per l’identificazione, spiegandole che in quel tratto di fiume non era consentito né prendere il sole senza il pezzo superiore del costume né fare il bagno. “Sono abituata a prendere il sole in topless sia al mare sia in piscina e non mi era mai capitato nulla del genere. Non me lo aspettavo, ha concluso la donna, decisa a far valere le proprie ragioni in tribunale.