Attentato a Sigfrido Ranucci, arrestato il commando

In manette i 4 presunti esecutori dell’attacco dinamitardo contro il giornalista di Report. Le misure cautelari sono state eseguite tra Napoli e Avellino.

Roma – Svolta nelle indagini sull’attentato contro il giornalista di Report, Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre scorso davanti alla sua abitazione di Pomezia. I carabinieri dei nuclei investigativi di Roma e Frascati hanno arrestato quattro uomini ritenuti i presunti esecutori materiali dell’attacco dinamitardo che provocò l’esplosione di un’auto, mettendo in pericolo la vita del giornalista e dei suoi familiari.

Le misure cautelari sono state eseguite nelle province di Napoli e Avellino. Tre degli indagati sono stati condotti in carcere, mentre per un quarto è stata disposta la detenzione domiciliare.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i quattro sarebbero stati incaricati di realizzare materialmente l’attentato da mandanti che, al momento, non sono ancora stati identificati. Gli investigatori ritengono che gli esecutori siano stati pagati per portare a termine l’azione e che fosse stata predisposta anche un’eventuale copertura legale e un piano per favorirne l’espatrio.

Agli arrestati vengono contestati, a vario titolo, i reati di detenzione, porto e utilizzo di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità mafiose.

Contestualmente agli arresti sono in corso numerose perquisizioni nei confronti di altri indagati, sospettati di aver fornito il materiale esplosivo e il supporto logistico al gruppo. Le indagini proseguono per individuare i mandanti e ricostruire l’intera rete che avrebbe organizzato l’attentato contro il giornalista.