Bomba d’acqua su Milano: allerta per Seveso e Lambro

Il nubifragio ha colpito il capoluogo lombardo estendendosi fino a Varese, Como e Bergamo.

Milano – Il sollievo è arrivato intorno alle 18.30, quando il cielo sopra Milano si è trasformato in pochi minuti: il sole ha ceduto il posto a nuvole scure e cariche, la luce si è abbassata come in un anticipo di notte e la pioggia ha cominciato a cadere copiosa sul capoluogo lombardo. Dopo settimane di caldo torrido e afa opprimente, il primo temporale della serie prevista per i prossimi giorni si è abbattuto sulla città portando tuoni, fulmini e raffiche di vento.

Le zone più colpite sono state quelle del centro-nord della metropoli, con il fronte temporalesco che si è poi spostato verso le province di Varese, Como e Bergamo. In alcune aree si sono registrate vere e proprie bufere, con vento forte che ha aumentato il rischio di alberi abbattuti e danni alle strutture.

Sul fronte della sicurezza, vigili del fuoco, Protezione Civile e Polizia Locale sono stati messi in stato di allerta, con particolare attenzione al monitoraggio dei fiumi Seveso e Lambro, entrambi sorvegliati speciali in caso di precipitazioni intense per il rischio esondazione. Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia aveva già emesso nel pomeriggio un’allerta gialla per rischio temporali, attiva dalle 16 fino alla mezzanotte.

Se da un lato l’acquazzone ha rappresentato una boccata d’ossigeno per i cittadini provati dalle temperature elevate, dall’altro le autorità hanno invitato la popolazione a limitare gli spostamenti nelle fasi più critiche del maltempo. Le previsioni indicano una variabilità che potrebbe durare qualche giorno, con un lieve abbassamento delle temperature prima di un nuovo rialzo nel medio periodo.