Furto in un bar e violenza sessuale su un treno: 21enne arrestato

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato rintracciato a Montevarchi dopo un’indagine lampo della polizia.

Arezzo – Un 21enne italiano di origine sudamericana è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale e furto aggravato, al termine di una rapida attività investigativa che ha collegato due episodi avvenuti nella mattinata del 25 giugno tra Arezzo e un treno diretto a Firenze.

Le indagini sono partite dopo un furto messo a segno poco prima delle 7 in un bar della zona Saione di Arezzo, dove il giovane avrebbe infranto la vetrina con una sbarra di ferro per introdursi nel locale. Alcuni testimoni hanno fotografato la scena, consentendo agli agenti di diffondere una descrizione dettagliata del presunto autore.

Pochi minuti dopo, la Polfer ha segnalato una violenza sessuale avvenuta a bordo di un treno partito da Arezzo e diretto a Firenze Santa Maria Novella. L’aggressore, descritto con caratteristiche e abbigliamento compatibili con quelli del presunto autore del furto, era nel frattempo sceso alla stazione di Montevarchi.

Gli agenti del Commissariato di Montevarchi hanno acquisito le immagini della videosorveglianza della stazione e identificato il sospettato, già conosciuto dalle forze dell’ordine per numerosi precedenti. Poco dopo il giovane è stato rintracciato e accompagnato negli uffici di polizia.

Determinanti per le indagini sono stati il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima della violenza sessuale, che ha sporto querela, e quelli della capotreno e della tutor intervenute in suo aiuto, le cui testimonianze hanno confermato la ricostruzione dei fatti.

Considerata la gravità degli episodi contestati, i gravi indizi di colpevolezza raccolti e il concreto pericolo di fuga, aggravato dall’assenza di una fissa dimora e dai numerosi precedenti penali e di polizia del 21enne, gli investigatori hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto.

Su disposizione della Procura di Arezzo, il giovane è stato trasferito in carcere. Il Giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato il fermo, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.