Presentati i nuovi interventi su Motozattera MZ 737 e Granaio dell’Arsenale, insieme al percorso di crescita che coinvolge pubblico, imprese e mondo culturale.
Venezia – Il Museo Storico Navale di Venezia ha presentato le sue “Nuove Rotte” con una serata al Padiglione delle Navi dell’Arsenale, alla presenza di istituzioni, operatori culturali e potenziali mecenati. Al centro dell’incontro anche la campagna Art Bonus, che permette a cittadini e imprese di sostenere il Museo con un credito d’imposta del 65%, destinato al restauro della Motozattera MZ 737 e agli interventi sul Granaio dell’Arsenale.
Nel 2025 il MUNAV ha registrato un aumento dei visitatori del 51,51%, raggiungendo 57 mila ingressi. Sono stati avviati interventi su contenuti, infrastrutture e accessibilità, tra cui l’adeguamento del Padiglione delle Navi, la riapertura del sommergibile Enrico Dandolo e la prima audioguida ufficiale in cinque lingue.
Presentato anche l’Albo degli Ambasciatori del Museo, che riunisce personalità del mondo culturale, istituzionale e imprenditoriale chiamate a sostenere la missione del MUNAV. Tra i primi aderenti: Luca Massimo Barbero, Pierpaolo Campostrini, Anna Carnielli, Katia Da Ros, Fabrizio D’Oria, Alessandra Durand de la Penne, Elena Magro, Marco Panella, Roberto Perocchio, Alberto Sonino, Massimiliano Zane, il Contrammiraglio Angelo Virdis, il Capitano di Vascello Salvatore Pino e Magdalena Landry dell’UNESCO.
“Il Museo Storico Navale di Venezia non è solo memoria, è un asset strategico per il Paese”, ha dichiarato Luca Andreoli, AD di Difesa Servizi. L’Ammiraglio Domenico Guglielmi ha sottolineato come l’Art Bonus possa sostenere la tutela del patrimonio navale e le nuove progettualità.
“Con Le Nuove Rotte vogliamo aprire una nuova fase per il Museo Storico Navale di Venezia: un percorso di crescita condivisa con istituzioni, imprese e cittadini”, ha affermato Ilaria D’Uva. Monica Bassetto, per Pacini Group, ha aggiunto: “Sostenere il restauro del Museo Storico Navale di Venezia significa contribuire a preservare una parte fondamentale della memoria della città“.