Il 37enne, al volante di un furgone, è stato fermato in tangenziale dopo una caccia di un’ora. Nello stesso punto a maggio morì una donna investita sulle strisce.
Milano – C’è un incrocio, nella periferia est del capoluogo lombardo, che sembra avere una maledizione scritta sull’asfalto. È quello tra via Carnia e via Deruta, dove nella serata di giovedì 25 giugno un 37enne ucraino al volante di un Mercedes Vito ha seminato il terrore travolgendo prima un motociclista, poi un pedone, per poi dileguarsi nella notte senza nemmeno rallentare. L’uomo è stato arrestato dalla polizia locale per omissione di soccorso e lesioni gravissime. Il centauro, un 28enne, lotta tra la vita e la morte all’ospedale Niguarda.
La dinamica ricostruita dagli agenti del Nucleo Radiomobile della Polizia locale disegna una scena di pura follia stradale. Il furgone percorreva via Carnia in direzione Monfalcone quando, giunto all’intersezione con via Deruta, ha bruciato la precedenza centrando in pieno una moto che sopraggiungeva da via Palmanova in direzione piazzale Udine. Un impatto violentissimo che ha sbalzato il centauro sull’asfalto. Ma il conducente non si è fermato. Nella fuga, pochi metri più avanti, ha investito anche una donna di 51 anni che stava attraversando la strada a piedi.
L’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato sul posto due ambulanze e un’auto medica. Il motociclista, trasportato in codice rosso al Niguarda, è tuttora in pericolo di vita. La donna è stata portata in codice giallo al San Raffaele con lesioni meno gravi.
L’attività investigativa è scattata immediatamente. Circa un’ora dopo lo schianto, il Mercedes Vito è stato intercettato sulla tangenziale nord, all’altezza della barriera di Sesto San Giovanni. Alla guida, il 37enne è apparso subito in condizioni alterate. Sottoposto all’alcoltest, è risultato positivo con un tasso alcolemico di 0,91 grammi per litro, quasi il doppio del limite legale fissato a 0,50. L’uomo è stato arrestato sul posto.
A rendere la vicenda ancora più inquietante è il precedente che grava su quell’incrocio. Appena un mese fa, nello stesso identico punto, la 75enne Alfonsa Curiale è stata investita e uccisa sulle strisce pedonali insieme alla sorella 71enne da un 39enne di Segrate che guidava ubriaco e sotto effetto di cocaina. La donna, ex dirigente della biblioteca comunale di Joppolo Giancaxio, in provincia di Agrigento, era arrivata a Milano per prendersi cura della sorella malata. Anche in quel caso il pirata era fuggito senza prestare soccorso, per poi costituirsi un’ora dopo con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite.
“Ho visto personalmente la scena, la preoccupazione dei residenti. È impossibile assistere a situazioni come questa e non intervenire”, ha dichiarato Enrico Stroppa, consigliere del Municipio 3, presente sul posto pochi minuti dopo l’impatto. Stroppa ha chiesto all’assessora Censi e al sindaco Sala di recarsi di persona in via Carnia, per toccare con mano ciò che i residenti vivono ormai con frequenza allarmante.
Due incidenti gravissimi, stesso incrocio, stesso copione: alcol, fuga, vite spezzate. L’asfalto di via Carnia chiede risposte.