Solo la prontezza dei bagnini del parco acqauatico ha impedito che l’orrore durasse un istante di più.
Brescia – Un pomeriggio di svago tra scivoli e spruzzi trasformato in un incubo. Quattro ragazzine di appena 13 anni sono state palpeggiate in acqua da un 23enne di origini indiane al parco acquatico Tibidabo di Concesio, alle porte di Brescia, nel tardo pomeriggio di domenica 21 giugno.
L’uomo, richiedente asilo politico e incensurato, ha approfittato di un momento in cui i genitori delle ragazzine si erano momentaneamente allontanati per avvicinarle nell’area scivoli, bloccarle e molestarle. Solo la prontezza dei bagnini del centro ha impedito che l’orrore durasse un istante di più: accortisi di quanto stava accadendo, hanno dato l’allarme. I carabinieri della stazione di Villa Carcina, intervenuti immediatamente, lo hanno arrestato in flagranza per violenza sessuale aggravata.
A ricostruire quei minuti è Giuseppe Lorini, titolare del centro acquatico. “I bagnini si sono accorti della situazione, hanno visto il ragazzo che palpeggiava in acqua le ragazzine minorenni e abbiamo chiamato i carabinieri“, ha raccontato a Il Giornale di Brescia.
Il 23enne, che non parlava italiano, si trovava nell’area scivoli quando ha individuato le quattro 13enni rimaste sole. Le ha avvicinate, bloccate e palpeggiate, innescando una scena che ha lasciato sotto shock l’intera struttura. “Quando siamo intervenuti le ragazzine erano visibilmente sconvolte – ha aggiunto Lorini –. Il ragazzo si è reso conto subito della gravità della situazione”.
L’intervento dei militari è stato tempestivo. Giunti al parco acquatico intorno alle 18, i carabinieri hanno bloccato il giovane e proceduto all’arresto in flagranza per violenza sessuale aggravata. La Procura della Repubblica è stata informata nell’immediatezza dei fatti e ha coordinato l’ascolto protetto delle quattro minorenni, condotto con tutte le cautele previste dalla legge per le vittime minorenni di reati sessuali. Le dichiarazioni delle ragazzine hanno confermato integralmente la ricostruzione degli inquirenti.