L’uomo è stato intercettato dagli agenti dopo la segnalazione. Nel suo zaino trovati gioielli, contanti e armi da fuoco poi restituite ai proprietari.
Venezia – La polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato per truffa aggravata e porto abusivo di armi comuni in luogo pubblico un soggetto già noto alle forze dell’ordine. A seguito di segnalazione di truffa del cosiddetto “finto carabiniere”, avvenuta nel pomeriggio ai danni di una coppia di anziani a cui sarebbero stati sottratti monili d’oro, preziosi, denaro contante e armi da fuoco, personale del Commissariato di Marghera si è recato presso la Stazione ferroviaria di Mestre, per intercettare il presunto responsabile.
Arrivati presso la stazione, i poliziotti hanno individuato il soggetto corrispondente alla descrizione fornita in precedenza dagli anziani coinvolti, provvedendo quindi a fermarlo. Fin da subito, l’uomo avrebbe manifestato segni di nervosismo e si sarebbe rifiutato di collaborare con gli operanti.
Di conseguenza, gli operatori hanno effettuato un controllo più approfondito, dal quale sarebbe emersa la presenza, all’interno dello zaino, dei predetti ori, preziosi, collane di perle e orologi, oltre alle sette pistole trafugate.
Le vittime, convocate in Commissariato, avrebbero immediatamente riconosciuto come propria la refurtiva, il cui valore stimato sarebbe di almeno 1.500 €, nonché l’identità del presunto autore della truffa. Si è proceduto, pertanto, all’arresto del soggetto per i reati di truffa aggravata e porto abusivo di armi in luogo pubblico, con successiva immediata restituzione di tutta la refurtiva ai proprietari.