Controlli a tappeto nel commercio: sigilli a tre attività

Sette esercizi commerciali passati al setaccio dagli ispettori: tra le irregolarità contestate anche occupazioni abusive di suolo pubblico e gravi mancanze sul fronte HACCP.

Roma – Un servizio cadenzato sul contrasto alle irregolarità nel settore commerciale, coordinato dal III Distretto Fidene-Serpentara, ha interessato il quadrante nord-est della Capitale. Gli agenti della polizia di Stato, gli operatori della polizia Locale di Roma Capitale del III Gruppo Nomentano del settore stradale e del settore amministrativo, gli ispettori dell’ASL Roma 1 e i funzionari dell’Ispettorato del lavoro sono scesi in campo con controlli in serie su più fronti, principalmente improntati su puntuali verifiche amministrative nei confronti degli esercizi di vicinato che insistono nella zona, senza trascurare una intensa attività di prevenzione lungo le principali arterie del quadrante interessato.

Il bilancio delle operazioni restituisce un numero di 76 persone identificate, 27 veicoli controllati, 7 esercizi commerciali sottoposti ad ispezione, con la contestuale elevazione di circa 47.000 euro di sanzioni amministrative a fronte di una serie di anomalie riscontrate e contestate ad i rispettivi titolari.

Dalle verifiche effettuate sono emerse numerose irregolarità sotto il profilo lavoristico, amministrativo ed igienico-sanitario. In particolare, è stata accertata la presenza di personale impiegato in assenza delle previste forme di regolarizzazione contrattuale, ovvero privo della formazione obbligatoria prevista dalla normativa vigente. Sono state, inoltre, riscontrate violazioni in materia di protezione dei dati personali, connesse all’installazione ed all’utilizzo di sistemi di videosorveglianza non conformi alle disposizioni di settore, nonché carenze igienico-sanitarie, in particolare per ciò che concerne il rispetto delle procedure previste dal sistema HACCP.

Ulteriori contestazioni hanno riguardato l’inosservanza di specifiche prescrizioni amministrative, tra cui l’occupazione di suolo pubblico in assenza dei prescritti titoli autorizzativi. Le predette anomalie rispetto alla normativa di settore hanno determinato l’elevazione di sanzioni pari ad un importo complessivo di circa 47.000 euro, oltre alla sospensione immediata di tre delle attività commerciali ispezionate.

Parallelamente, sul fronte del controllo del territorio, gli equipaggi che hanno preso parte al dispositivo hanno proceduto alle verifiche di competenza nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive presso le proprie abitazioni.