Slitta la scadenza della carta d’identità cartacea

Il governo ha rivisto la regola che imponeva il passaggio obbligato alla CIE entro l’estate, concedendo più tempo a chi non ha ancora ricevuto il nuovo documento.

Per chi ha ancora in tasca la vecchia carta d’identità e non è ancora scaduta, non cambia nulla rispetto a prima: continuerà a valere fino alla data riportata sul documento, anche dopo l’estate. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri, di fatto archiviando lo spartiacque generale che era stato fissato al 3 agosto.

Il nodo era nato con una circolare del Viminale del 3 febbraio scorso, che aveva indicato proprio in quella data il punto di non ritorno: da lì in avanti, anche un documento con scadenza successiva avrebbe perso ogni valore legale. Una stretta pensata per spingere la transizione verso il formato elettronico, che però si è scontrata con la realtà di molti sportelli comunali sommersi dalle richieste e con un’agenda di appuntamenti spesso introvabile, una difficoltà che si acuisce ulteriormente sotto l’ombrellone, quando gli uffici comunali riducono l’attività per le ferie estive del personale.

Per chi si trova nel mezzo, carta già scaduta, ma nessun appuntamento disponibile in tempi brevi per la CIE, resta comunque una via d’uscita: il Comune può consegnare un documento di identità provvisorio, valido nell’attesa che la carta elettronica venga effettivamente rilasciata.

Chi invece si avvicina semplicemente alla scadenza ordinaria può muoversi con calma: la richiesta di rinnovo si può presentare già a partire da centottanta giorni prima del termine, mentre furto, smarrimento o danni al documento danno diritto a richiederne uno nuovo senza dover aspettare. La domanda va presentata al Comune di residenza o di domicilio oppure, per chi vive fuori dai confini italiani, al consolato competente.

Proprio per questi ultimi è arrivata una novità: dal primo giugno gli iscritti all’AIRE possono chiedere la CIE in un Comune italiano qualsiasi, anche diverso da quello in cui risultano iscritti all’anagrafe.

La CIE, oltre a certificare l’identità di chi la possiede, funziona anche da credenziale digitale per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.