Il giovane sfruttava la posizione sopraelevata per controllare la zona e cedere droga ai clienti. In totale sono quattro le persone finite in manette nell’operazione contro il traffico di stupefacenti.
Roma – Quattro arresti per spaccio di sostanze stupefacenti, circa cento persone controllate ed un cittadino straniero accompagnato in un Centro di permanenza per il rimpatrio: è il bilancio dell’ultima operazione della polizia di Stato nel quadrante est della Capitale, dove la pressione esercitata sul Quarticciolo sta spingendo gli spacciatori a cercare nuove aree in cui trasferire le proprie attività illecite.
Tra queste, nelle ultime ore, è finito nel mirino degli investigatori del V Distretto Prenestino un anfiteatro immerso nel verde, nella zona di via Giorgio Morandi, trasformato in una singolare piazza di spaccio.
È qui che gli agenti del Distretto Prenestino, con il supporto delle unità cinofile e di contingenti di rinforzo disposti dalla Questura, hanno arrestato un giovane cittadino romeno, sorpreso mentre gestiva un’attività di spaccio tra le gradinate della struttura. Convinto che la posizione sopraelevata gli consentisse di monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine e di svolgere contemporaneamente il ruolo di vedetta e pusher, il giovane non si era accorto di essere già osservato dagli investigatori, appostati in una posizione defilata.
Gli agenti hanno documentato l’arrivo dei clienti, il recupero delle dosi da diversi nascondigli ricavati tra i pertugi dell’anfiteatro e le successive cessioni, per poi entrare in azione. Nel corso delle operazioni, è stato ancora una volta determinante il fiuto di Faro, che ha guidato il conduttore e gli agenti verso il ritrovamento di quaranta dosi tra cocaina e crack, occultate strategicamente in diversi punti della struttura.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio che, pur mantenendo alta l’attenzione sul Quarticciolo, si estende anche alle aree limitrofe maggiormente esposte al rischio di infiltrazioni criminali e traffici di stupefacenti.
Oltre al giovane fermato nell’anfiteatro, sono finiti in manette un uomo ed una donna, sorpresi a gestire l’attività di vendita della droga da un muretto di via Manfredonia, utilizzato anche come punto di appoggio per annotare la contabilità delle cessioni.
Ancora, è stato arrestato un altro giovane, che effettuava le consegne a bordo di una nuova utilitaria, muovendosi tra le strade del quartiere e fermandosi persino sui marciapiedi per incontrare gli acquirenti.
I controlli hanno interessato anche le attività commerciali del quadrilatero, nello specifico esercizi di compro oro e gioielleria, determinando l’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 1.500 euro a fronte dell’inosservanza delle prescrizioni previste dalle licenze di polizia, in ragione dell’assenza dei rispettivi titolari all’interno dei predetti esercizi commerciali.
L’attività di identificazione delle persone presenti nell’area ha inoltre consentito di rintracciare un cittadino straniero destinatario di un precedente provvedimento di espulsione, successivamente accompagnato presso il CPR di Ponte Galeria.
L’azione odierna conferma la strategia della Questura di Roma tesa ad estendere il presidio del territorio anche alle aree periferiche meno esposte ai fatti di cronaca, ma sempre più spesso individuate dalla criminalità come alternative alle tradizionali piazze di spaccio.