Una ragazza di 22 anni è riuscita a sottrarsi all’aggressione attirando l’attenzione di una passante. Arrestato un 32enne.
Milano – Si è salvata da una presunta violenza sessuale grazie al “signal for help”, il gesto delle quattro dita utilizzato per chiedere aiuto in situazioni di pericolo. È accaduto tra via Torino e via Santa Maria della Valle, dove una ragazza di 22 anni è riuscita a sottrarsi all’aggressione attirando l’attenzione di una passante.
Secondo quanto ricostruito, la giovane sarebbe stata avvicinata da uno sconosciuto che inizialmente le avrebbe rivolto alcuni complimenti per il suo modo di vestire. Poco dopo, però, l‘uomo l’avrebbe baciata contro la sua volontà e palpeggiata nelle parti intime, tentando poi di trascinarla verso via dei Piatti.
Mentre percorreva via Santa Maria della Valle, la 22enne ha notato una donna sul marciapiede, le ha toccato il braccio e ha mostrato il segnale internazionale di richiesta d’aiuto, piegando il pollice nel palmo della mano e chiudendo sopra le altre quattro dita. Il gesto ha messo in allarme la passante e il presunto aggressore si è allontanato.

Nei giorni scorsi la polizia locale ha arrestato in piazza Duomo il presunto responsabile: si tratta di un 32enne, Meron Ghebreweld. L’uomo era già stato processato nel 2019 per maltrattamenti nei confronti della madre e per un’altra presunta violenza sessuale ai danni di una commessa. In entrambi i casi era stato assolto per incapacità di intendere e di volere, con applicazione della misura della libertà vigilata, successivamente revocata nel 2022 dopo una rivalutazione della sua pericolosità sociale.
A suo carico c’è anche la denuncia presentata da una 18enne per fatti avvenuti il 1° ottobre 2025. La giovane aveva raccontato di essere stata avvicinata in piazza San Babila e costretta, sotto minaccia e dopo ripetuti palpeggiamenti, a seguirlo in un bar. “Dai, non fa niente, oggi sei mia”, le avrebbe detto l’uomo. La ragazza era riuscita a liberarsi soltanto dopo aver chiesto aiuto ad alcune persone presenti.
Il 32enne si trova ora in carcere con l’accusa di violenza sessuale, in considerazione del concreto rischio di reiterazione del reato.