Il fallimento dello Stato dietro la tragedia di Lyhanna

La morte della bambina di 11 anni scuote la Francia e riapre il dibattito sulle falle del sistema giudiziario di fronte ai predatori sessuali.

Francia – La cronaca stringe il cuore, ma è la rabbia a dominare l’opinione pubblica. Il corpo senza vita di Lyhanna Bernard, una bambina di 11 anni scomparsa una settimana fa nei pressi di Fleurance, a poca distanza da Tolosa, è stato ritrovato all’interno di una fattoria al termine di giorni di ricerche disperate. Per il suo omicidio e rapimento è stato arrestato Jérôme Barella, 41 anni, padre di una compagna di scuola della vittima. L’uomo è l’ultima persona ad essere stata vista con la piccola, prima che questa salisse a bordo della sua automobile.

Il dramma, tuttavia, assume contorni ancora più foschi e inaccettabili oltre i confini del crimine stesso. Barella non era uno sconosciuto per le forze dell’ordine: dal 2017 pesavano su di lui almeno cinque segnalazioni per reati sessuali su minori. Cinque denunce rimaste di fatto lettera morta, senza che mai si fosse arrivati a un arresto o a una misura restrittiva capace di neutralizzarne la pericolosità.

La gestione dei precedenti a carico del 41enne ha sollevato un’ondata di sconcerto in tutto il Paese, costringendo le istituzioni a fare i conti con quello che appare come un clamoroso corto circuito burocratico e giudiziario. Come sia stato possibile lasciare in libertà un soggetto con un simile fascicolo è l’interrogativo a cui l’inchiesta amministrativa, avviata d’urgenza in queste ore, dovrà tentare di dare risposta.

“Non posso accettare quello che è successo. Siamo di fronte a un’inaccettabile disfunzione della giustizia, ha dichiarato il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron, interpellato sulla vicenda che sta travolgendo i vertici della magistratura e della sicurezza interna.

Il caso è immediatamente diventato terreno di duro scontro politico. Le opposizioni attaccano frontalmente la gestione della sicurezza e la presunta clemenza del sistema sanzionatorio francese. Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, ha espresso parole durissime che intercettano il sentimento di larga parte dei cittadini. “Lo Stato ha fallito”, ha scandito il leader della destra, indicando nelle carenze strutturali della macchina giudiziaria la causa primaria di una tragedia che, con una diversa tempestività, si sarebbe potuta evitare.