Nascondigli ovunque: così funzionava il traffico di droga

Dalle auto alle cassette postali, le indagini svelano un sistema studiato per aggirare controlli. Arrestati quattro pusher.

Roma – Sistemi dinamici e frammentati, studiati per garantire rifornimenti costanti e ridurre il rischio di “incursioni” delle forze dell’ordine, sono stati neutralizzati dalla polizia di Stato nella periferia est della Capitale.

Solo negli ultimi giorni, sono quattro i pusher finiti in manette, oltre ad una quinta persona arrestata per tentata rapina.

Dalle siepi ai vani ricavati nelle autovetture, passando per le cassette postali trasformate in depositi temporanei della droga, i nascondigli scoperti dagli agenti restituiscono la fotografia di un sistema di spaccio che punta sulla frammentazione delle scorte e sulla rapidità delle cessioni per eludere controlli e sequestri.

Il primo a finire in manette è stato un ventitreenne originario di Tivoli. In Piazza Pio Pecchiai, area attenzionata per il fenomeno dei furti ai danni di veicoli, il giovane ha catturato l’attenzione di una pattuglia del commissariato di P.S. Torpignattara per l’atteggiamento visibilmente nervoso che ha manifestato sin da subito a fronte di un ordinario controllo di polizia. La successiva perquisizione veicolare, seguita da quella domiciliare, ha restituito il quadro di un’attività studiata per lavorare la cocaina in abitazione, poi distribuita in strada in modalità delivery.

All’esito delle operazioni sono stati sequestrati oltre 30 involucri della stessa sostanza e 430 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti verosimile provento delle vendite. Rifornivano le piazze di spaccio del Quarticciolo, invece, tre giovani di origine nordafricana intercettati dalle volanti.

Si muovevano in maniera sincrona ricalcando lo schema del prelievo della dose da nascondigli ricavati nel verde o, in maniera più arguta, nelle cassette postali condominiali, per poi consegnarla brevi manu al cliente. Complessivamente sono state sequestrate 321 dosi tra crack e cocaina.

Nelle stesse ore è stata arrestata, invece, per il reato di tentata rapina una cinquantaduenne italiana. La donna, sorpresa da un dipendente mentre trafugava della merce da un’azienda di via Alvari, è stata intercettata da un agente delle volanti libero dal servizio, che, in contatto con la sala operativa, è riuscito a sedare la lite ed a bloccarla insieme ad un equipaggio di zona sopraggiunto in ausilio.

La donna è stata trovata in possesso di quattro bottiglie di vino, una collezione di figurine, una maglietta, un mazzo di chiavi, un paio di occhiali e l’accendino che aveva utilizzato per minacciare il dipendente intervenuto per fermarla. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.