Gli italiani “bocciano” il governo ma Meloni resta la leader più credibile

Il 55% degli intervistati dà un giudizio negativo sull’esecutivo. FdI primo partito al 27,1%, Vannacci sopra il 4%.

Più della metà degli italiani esprime un giudizio negativo sul governo Meloni, eppure la presidente del Consiglio rimane la politica con il gradimento personale più alto del Paese. È il paradosso che emerge dal sondaggio realizzato dall’Osservatorio Delphi di Piave in collaborazione con Sigma Consulting per Fanpage.it. Gli analisti leggono questo scarto come il segnale di una fase in cui consenso personale, identità politica e percezione dell’azione di governo non si muovono necessariamente nella stessa direzione.

A oltre quattro anni dall’insediamento a Palazzo Chigi, solo il 36% degli intervistati promuove l’operato dell’esecutivo. Il restante 55% si divide tra chi lo giudica molto negativamente, un terzo del campione, e chi esprime una valutazione abbastanza negativa, poco più di uno su cinque. Nonostante questo, Meloni guida la classifica dei leader per gradimento personale con il 47%, seguita da Giuseppe Conte al 45% e da Antonio Tajani al 41%. Degno di nota il posizionamento della sindaca di Genova Silvia Salis, che con il 40% supera la segretaria del Pd Elly Schlein, ferma al 39%. Chiudono la graduatoria Matteo Salvini al 35%, Roberto Vannacci al 34%, Carlo Calenda al 30% e Matteo Renzi al 20%.

Sul fronte delle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 27,1%, con un vantaggio di oltre cinque punti sul Partito Democratico, che si attesta al 21,7%. Il Movimento 5 Stelle è l’unica altra forza in doppia cifra, al 14%, mentre Forza Italia e Lega si inseguono rispettivamente al 7,7% e al 7,2%. Alleanza Verdi-Sinistra raccoglie il 6,4%. Continua a crescere Futuro Nazionale, il partito di Vannacci nato da pochi mesi, che supera il 4% e si ritaglia già un ruolo negli equilibri tra le coalizioni. Italia Viva si ferma sulla soglia di sbarramento al 3%, mentre Azione, +Europa e Noi Moderati restano al di sotto.

Il sondaggio ha rilevato anche la percezione degli italiani su due temi di attualità. Sull’Hantavirus, che nelle scorse settimane aveva alimentato timori e dibattiti, il 96% degli intervistati dichiara di averne sentito parlare, anche se per molti la conoscenza rimane superficiale. Un italiano su tre si dice preoccupato per la diffusione del virus, mentre sul fronte della fiducia nei media il Paese appare spaccato a metà. Le istituzioni raccolgono giudizi differenziati: l’Oms è promossa dal 45% degli intervistati, l’Unione europea dal 38% e il governo Meloni dal 37%.

Sul nucleare, infine, il quadro rispetto ai referendum del 1987 e del 2011 sembra mutato: i favorevoli al ritorno delle centrali superano i contrari, 45% contro 40%, con un 15% di indecisi che potrebbe risultare decisivo nel dibattito che si aprirà con la legge delega annunciata dalla premier entro l’estate.