Operazione ad alto impatto della polizia tra stazioni, bus e metrò. Il bilancio è di dieci arresti, denunce e maxi sanzioni.
Milano – Ieri sera la polizia di Stato, unitamente alla polizia locale, ha svolto dei servizi straordinari di controllo del territorio presso le stazioni ferroviarie cittadine, lungo le cinque linee metropolitane, lungo i tratti percorsi dalle 4 linee di autobus 90, 91, 92 e 95 e presso l’area della fermata della linea metropolitana M4 “Linate Aeroporto”. Nel corso del servizio partecipato dai poliziotti della Questura di Milano con la squadra mobile, la D.I.G.O.S., l’Ufficio Prevenzione Generale, l’Ufficio Immigrazione, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e la Divisione Anticrimine, del Gabinetto Regionale polizia scientifica, del III Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, del Compartimento Polizia Ferroviaria Lombardia, del II Reparto Volo Milano Malpensa, dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Milano Linate e dagli agenti della Polizia Locale, particolare attenzione è stata posta a quei luoghi e a quelle strutture frequentate quotidianamente da migliaia di cittadini e turisti, che rappresentano contesti particolarmente esposti alla commissione di reati predatori e di altre condotte illecite.
Al fine di garantire maggiori condizioni di sicurezza per l’utenza e per gli operatori del settore ferroviario, il servizio straordinario ha visto la polizia di Stato e la Polizia Locale intervenire in tutte le sei stazioni ferroviarie cittadine – Milano Centrale, Milano Cadorna, Milano Certosa, Milano Lambrate, Milano Porta Garibaldi e Milano Rogoredo – anche con unità cinofile e con i droni.
Nell’ambito della vasta operazione, in considerazione dell’elevata affluenza di passeggeri che ogni giorno utilizzano i mezzi di trasporto locale, inoltre, sono stati predisposti dalla Questura di Milano accurati servizi di controllo e vigilanza, partecipati anche da personale ATM – Security e controlleria – , a bordo dei treni delle 5 linee della metropolitana, dei tratti percorsi dalle 4 linee di autobus 90, 91, 92 e 95, presso l’autostazione di Lampugnano e presso la fermata della linea metropolitana M4 “Linate Aeroporto”, snodo cruciale per i viaggiatori utilizzatori dello scalo aeroportuale cittadino.
Nel corso dell’attività svolta sono state controllate 8435 persone, di cui 3743 cittadini stranieri; 73 sono state accompagnate in Questura, 34 sono state denunciate all’autorità giudiziaria per reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti, per possesso di coltello e per violazioni agli ordini dell’autorità amministrativa. Dieci persone, di cui 6 cittadini stranieri, sono state arrestate: in particolare, alcuni per detenzione ai fini di spaccio di droga, uno per evasione, uno in ottemperanza a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina e due per aver fatto rientro sul territorio nazionale prima dei termini stabiliti dalla legge. Sono stati, inoltre, effettuati 49 ordini di allontanamento ed emessi 5 avvisi di avvio del procedimento per il Foglio di Via Obbligatorio, controllati 14 esercizi commerciali con conseguenti sanzioni per oltre 18.000 euro. 232 sono state le vetture controllate nel corso del servizio che ha visto l’irrogazione di 22 sanzioni per inosservanza al Codice della Strada. 95 le sanzioni comminate da personale controllore ATM lungo le linee di trasporto urbano. Infine, sono stati effettuati sequestri di diverse sostanze stupefacenti, tra cui hashish, cocaina, eroina e ketamina, per un totale di circa 204 grammi.
Per quanto riguarda i cittadini stranieri accompagnati, la loro posizione è stata vagliata dai poliziotti dell’Ufficio Immigrazione: in particolare, nei confronti di 9 di essi è stato disposto il trattenimento presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Milano mentre, nei confronti di altri dodici, risultati essere, a vario titolo, cittadini provenienti da Marocco, Egitto, Perù, Senegal e Algeria, è stato notificato l’Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni.
Invece, per altri 2 cittadini stranieri si è provveduto all’accompagnamento immediato alla frontiera per il definitivo rimpatrio.