Sciopero generale venerdì 29 maggio: trasporti, scuole e ospedali a rischio

Le sigle sindacali di base incrociano le braccia contro la precarietà salariale, i morti sul lavoro e le spese militari: ecco cosa si ferma e quando.

Sveglia difficile venerdì mattina per milioni di italiani. Chi deve prendere un mezzo pubblico, imbarcarsi su un aereo o accompagnare i figli a scuola farà bene a riorganizzare i propri piani: le sigle sindacali di base CUB, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi Cit hanno proclamato uno sciopero generale che attraversa trasversalmente l’intera economia del Paese, pubblico e privato, per protestare contro il caro vita, le morti sul lavoro, il ridimensionamento del welfare e le spese militari.

Chi si muove in treno deve sapere che il rischio cancellazioni inizia già giovedì sera alle 21 e si protrae fino alle 21 di venerdì. Nelle grandi città il quadro cambia da una fermata all’altra: a Milano i mezzi Atm potrebbero sparire dalle strade già dopo le 8:45, con un buco fino alle 15, per poi fermarsi di nuovo dal tardo pomeriggio; a Roma gli autobus Atac garantiranno il servizio solo fino alle 8:30 e poi di nuovo tra le 17 e le 20; a Bologna la finestra critica va dalle 8:30 alle 16:30 e riprende dalle 19:30.

Chi vola dovrà fare i conti con una giornata intera di agitazione nel settore aereo, anche se i voli nelle fasce protette, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, restano confermati per legge. Vale la pena controllare direttamente con la propria compagnia aerea lo stato del volo prima di partire per l’aeroporto.

Per il resto, ospedali e pronto soccorso funzioneranno regolarmente nei servizi essenziali, i Vigili del fuoco si fermeranno quattro ore a metà mattina e nelle scuole l’impatto dipenderà da istituto a istituto, senza possibilità di previsioni certe a livello nazionale.