Lo spettro del vecchio cameriere

Più di qualcuno giura di aver visto una figura d’uomo aggirarsi nel perimetro del vecchio albergo chiuso da decenni. Il fantasma della Fonte o solo suggestione?.

Raccontano di averlo visto sia di giorno, alle prime luci dell’alba, che di sera appena dopo il tramonto. Si aggirerebbe nei pressi di un antico albergo dalle origini settecentesche le cui porte sono sbarrate da tempo. Sulla vecchia statale del Mugello che da Faenza conduce a Firenze ci si passa davanti al vetusto hotel Gran Fonte dell’Alpe, in località Passo della Colla, ormai ridotto ad un rudere fatiscente.

I pochi veicoli che durante la stagione invernale passano dal suggestivo passo appenninico non ci fanno nemmeno caso ma chi abita ancora nelle vicinanze, fra i più anziani, si ricorda di quel signore compassato che faceva il cameriere in quella che fu una pensione di montagna molto conosciuta.

L’ultima testimonianza del fantasma della Fonte è quella di un camionista di Brisighella che dal suo paese doveva passare per forza per quella strada tutta curve e pericolosi tornanti. Giunto al calar del sole nelle vicinanze dell’albergo, Vittorio C., 49 anni, moglie e tre figli, girò a destra per l’ultima curva prima di accelerare nell’unico rettilineo che si trova in zona e su cui fu costruita la pensione agli inizi del ‘900. Prima di lasciare alla sua destra la piccola sorgente di acqua fredda e cristallina, adiacente all’edificio, Vittorio notò qualcosa che lo sconvolse:

”…Vidi una luce avvolta nella nebbia venire verso di me – racconta l’uomo – immediatamente azionai il freno e riuscì a bloccare l’automezzo al centro della strada. Notai che una figura di uomo con un cappello frigio in testa piuttosto voluminoso entrava ed usciva dall’albergo come alla ricerca di qualcosa. Aprì il finestrino e non sentì alcun rumore. Quella luce eterea si spostava da destra a sinistra come fosse impazzita. Con il buio vidi chiaramente la sagoma di un uomo anziano che scomparve dopo almeno una decina di minuti…”.

L’albergo nel 1925 in piena attività. Foto Antiche Cartoline del Mugello

L’autista riprese il suo viaggio con un cuore più leggero ma quanto accaduto non scomparirà facilmente dalla sua memoria e come potrebbe?:

”…Certo non sono cose che si dimenticano ma non è il caso di farne una tragedia – aggiunge Felice Marpelli, 56 anni, appassionato di fenomeni paranormali – Uno spirito inquieto può rimanere nelle vicinanze del luogo dov’è morto per lunghissimo tempo sino a quando non ritroverà quella pace a cui ambisce spontaneamente. E’ probabile che lo spirito in questione cercasse aiuto proprio da  quel camionista che, spaventato a morte, rimase quasi impietrito davanti allo spettro…”.

Dice bene l’esperto, magari abituato a cosette del genere ma chi può biasimare il comportamento di quel padre di famiglia?

”…Nessuno può né vuole farlo, per carità – aggiunge Marpelli – E’ altrettanto vero però che la paura, in simili circostanze, non è affatto buona consigliera e potrebbe causare conseguenze spiacevoli. Infatti è raro che uno spirito possa “attaccare” un mortale per cagionargli danno. Anzi è l’esatto contrario in caso di entità che cercano il riposo eterno…”.

L’argomento, comunque stiano le cose, non è di quelli che brillano per allegria dunque basta e avanza un’ultima testimonianza prima di scrivere la parola fine:

”…Era circondato come da una nebbia illuminata – afferma Roberto Romoletti, 34 anni, agente di commercio – e mostrava chiari segni di insofferenza andando avanti e indietro per tutta la lunghezza della facciata del vecchio fabbricato. Mentre passavo con la mia auto vidi chiaramente il volto di un vecchio con un cappello in testa. Poi quella luce scomparve davanti ai miei fari che tornarono ad illuminare la strada buia…”.

Stessa versione quindi qualcosa di strano ci sarà senz’altro nella storia del vecchio albergo dismesso, forse ma non solo, per mancanza di clienti a causa della realizzazione dell’autostrada A14. Chiunque passi per la statale del Mugello tenga bene aperti gli occhi. E non si faccia prendere dal panico in caso di incontri ravvicinati, raccomanda l’esperto.