La giovane era a bordo di una Fiat 500 insieme alla madre quando l’utilitaria è stata violentemente tamponata dalla supercar.
Asti – La Procura ha chiuso l’inchiesta sulla morte di Matilde Baldi, la studentessa di 20 anni deceduta dopo un terribile incidente avvenuto l’11 dicembre 2025 sull’autostrada A33, nel tratto che collega Asti a Cuneo. Per gli investigatori, alla base dello schianto ci sarebbe stata una gara ad altissima velocità tra due Porsche che viaggiavano oltre i 200 chilometri orari. L’accusa formalizzata nei confronti di uno dei conducenti è di omicidio stradale, mentre il secondo automobilista risponde di omissione di soccorso.
Matilde si trovava a bordo di una Fiat 500 insieme alla madre quando l’utilitaria è stata violentemente tamponata da una Porsche 911 GT3 con targa tedesca. L’impatto è stato devastante: la giovane ha riportato gravissime ferite alla testa ed è morta cinque giorni più tardi in ospedale. La madre è rimasta ferita ma è sopravvissuta.
Secondo la ricostruzione della pubblico ministero Sara Paternò, i due commercianti alla guida delle supercar avrebbero improvvisato una corsa mentre stavano raggiungendo una cena natalizia ad Alba.
Le indagini hanno inoltre fatto emergere presunti tentativi di occultare prove da parte del conducente ritenuto responsabile dell’incidente. L’uomo avrebbe cercato subito dopo lo schianto di far rimuovere la Porsche coinvolta contattando alcuni conoscenti, ma il carro attrezzi incaricato si sarebbe rifiutato di intervenire.
Non solo. Nei giorni successivi il commerciante si sarebbe presentato più volte nel deposito dove il veicolo era stato sequestrato, tentando di accedere all’auto e manomettere possibili elementi utili alle indagini. Tra gli aspetti che avrebbero preoccupato maggiormente l’indagato vi sarebbe anche la presenza di uno scarico modificato installato sulla supercar. Circostanze che hanno contribuito alla decisione del giudice di disporre gli arresti domiciliari nei suoi confronti.
Determinanti per la ricostruzione dell’accaduto anche i dati dei rilevatori automatici dell’autostrada: secondo gli accertamenti tecnici, la Porsche che avrebbe provocato il tamponamento viaggiava a 212 chilometri orari, mentre la seconda supercar avrebbe raggiunto i 205 chilometri orari.