Laura Ravetto lascia la Lega e aderisce a Futuro Nazionale

È la prima parlamentare di peso del Carroccio a passare al movimento del generale europeo. Tensioni interne alla Lega, con altri possibili addii nelle prossime settimane.

Un’altra crepa nel muro della Lega. Laura Ravetto, deputata e fino a ieri responsabile del dipartimento Pari opportunità del Carroccio, ha annunciato il proprio passaggio a Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dal generale Roberto Vannacci. La formalizzazione dell’ingresso avverrà giovedì sera a Salsomaggiore Terme, in occasione dell’evento “Guerra e Pace”.

Per Vannacci si tratta di un acquisto di tutto rispetto. Ravetto porta con sé cinque legislature alle spalle, una lunga militanza prima in Forza Italia, dove nel 2010 era stata sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento nel governo Berlusconi IV, e poi nella Lega, a cui aveva aderito nel 2020 insieme ad altri ex forzisti. Il leader di Futuro Nazionale l’ha accolta con soddisfazione, definendola una figura di «consolidata esperienza» e un contributo prezioso alla crescita del movimento. Con il suo ingresso, il gruppo alla Camera sale a quattro deputati: prima di lei avevano già aderito Emanuele Pozzolo, ex Fratelli d’Italia, e i leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso. Nelle prossime settimane, secondo indiscrezioni, potrebbero seguirla altri esponenti del Carroccio.

In casa Lega le reazioni sono state tiepide nella forma ma pungenti nella sostanza. La vicesegretaria Silvia Sardone ha letto la mossa come una scelta di convenienza elettorale: con le politiche che si avvicinano e i listini bloccati, chi non ha garanzie tende a guardarsi intorno. Una lettura che Ziello ha respinto senza troppi giri di parole, sostenendo che se Ravetto avesse ragionato per interesse personale sarebbe rimasta dov’era, e rivolgendosi direttamente a Sardone: «Più parla e più fa perdere voti a Salvini». Il senatore Claudio Borghi ha scelto l’ironia: «Da 1 a 10 mi dispiace 1», aggiungendo che tra lui e Ravetto non c’era mai stato molto in comune.

A colpire il Carroccio è arrivata anche la critica del Patto per il Nord, che ha accusato Salvini di aver trasformato il partito in un taxi per chi cerca visibilità senza una vera radice leghista, penalizzando nel tempo la militanza storica e gli amministratori locali.

La parabola politica di Ravetto racconta bene le trasformazioni del centrodestra italiano nell’ultimo ventennio. Avvocata, nata a Cuneo nel 1971, è entrata in Parlamento nel 2006 tra le fila di Forza Italia, di cui è stata una delle esponenti più riconoscibili per oltre quindici anni. Nel 2020, quando ha scelto la Lega, Berlusconi commentò laconico: «Chi ha lasciato Forza Italia non ha mai avuto fortuna altrove». Oggi, con il passaggio a Futuro Nazionale, si apre per lei un nuovo capitolo, il terzo in poco più di un decennio.