Cascia celebra la Santa degli impossibili

Il messaggio di Santa Rita torna con forza e attualità, richiamando alla possibilità concreta della riconciliazione e della fraternità.

Perugia – Cascia si prepara a celebrare il 22 maggio la Festa di Santa Rita, tra gli appuntamenti religiosi più sentiti e partecipati d’Italia. Migliaia di pellegrini arriveranno nella città umbra per rendere omaggio alla Santa degli impossibili, figura universale di pace, perdono e speranza, capace ancora oggi di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo.

In un tempo attraversato da guerre, tensioni sociali e solitudini sempre più profonde, il messaggio di Santa Rita torna con forza e attualità, richiamando alla possibilità concreta della riconciliazione e della fraternità.

“Santa Rita continua a parlare al mondo perché ha vissuto fino in fondo il dolore umano senza lasciare che diventasse odio”, afferma Suor Maria Grazia Cossu, Madre Badessa del Monastero di Santa Rita da Cascia. “Oggi più che mai sentiamo il bisogno della sua testimonianza. In un mondo ferito da guerre, divisioni e violenza, Rita ci ricorda che il perdono non è debolezza ma una forza capace di cambiare la storia delle persone e delle comunità”.

La Badessa richiama anche il forte legame spirituale che unisce Cascia a Papa Leone XIV, pontefice agostiniano, la cui voce in questi mesi si è levata con forza a favore della pace e del dialogo.

“Un anno fa dicemmo con gioia: ‘Abbiamo un Papa in famiglia’. Oggi possiamo dire che abbiamo una guida salda, che indica una direzione chiara mentre il mondo attraversa un tempo difficile e inquieto‘, sottolinea Suor Maria Grazia Cossu. “Papa Leone XIV richiama ogni giorno al valore del Vangelo, della pace, dell’umanità. È una voce che invita a costruire ponti e non muri, a custodire la dignità di ogni persona e a non smettere mai di credere nella possibilità del bene”.