Costretta al matrimonio combinato dal padre: 18enne si salva grazie ai social

La giovane ha lanciato un grido d’aiuto su Facebook. Un’attivista della rete “Un Punto Viola” ha attivato i carabinieri, permettendo il salvataggio e il trasferimento in una struttura protetta.

Ancona – Si è ribellata a un destino già scritto e alle violenze del padre, che pretendeva di imporle un matrimonio combinato con un uomo che lei non amava. Protagonista della vicenda è una ragazza di origini africane di 18 anni che, segregata e minacciata all’interno delle mura domestiche a Falconara Marittima, ha trovato il coraggio di chiedere aiuto sfruttando le piattaforme digitali. Una drammatica richiesta di soccorso intercettata da una commerciante del posto, la cui prontezza ha attivato la macchina investigativa dell’Arma dei carabinieri, mettendo in salvo la giovane.

L’innesco della catena di salvataggio si è verificato la sera dello scorso 7 maggio all’interno di uno spazio virtuale insospettabile, una pagina social di comunità locale. La 18enne ha pubblicato un messaggio sulla bacheca Facebook “La sai l’ultima a Falconara”, manifestando tutto il proprio isolamento: “Ho paura, sto subendo pressioni per un matrimonio, non conosco i miei diritti, mi sento controllata”.

La mattina dell’8 maggio il post è stato letto da Enrica Schettino, 33enne negoziante di Falconara Marittima e fondatrice di “Un Punto Viola”, un circuito di esercizi commerciali nati per offrire un primo rifugio sicuro e supporto alle donne vittime di violenza di genere. Compresa l’estrema gravità della situazione, la commerciante ha avviato un dialogo riservato per eludere la sorveglianza dei familiari della vittima.

I primi contatti sono avvenuti in lingua inglese tramite messaggistica privata. Per il timore che il profilo Facebook fosse monitorato dal padre, la ragazza ha spostato la conversazione su Instagram, confessando di subire costanti percosse e violenze psicologiche. Nell’ultimo mese, il genitore l’aveva intimidita con frasi perentorie: “Se parli con qualcuno ti ammazzo”.

Dopo un improvviso blackout nelle comunicazioni, Schettino ha allertato i carabinieri. Nel pomeriggio, la giovane è riuscita a inviare lo screenshot della propria posizione geografica. La commerciante si è messa in viaggio da Montemarciano per raggiungere il punto indicato e ha inoltrato le coordinate direttamente ai militari, che sono giunti sul posto in anticipo. Spaventata e diffidente, la 18enne ha acconsentito a salire sulla pattuglia solo a patto di essere scortata e assistita fisicamente dalla negoziante di cui aveva imparato a fidarsi.

Accompagnata in caserma, la ragazza ha formalizzato una dettagliata denuncia assistita da un interprete, ricostruendo le vessazioni patite dal momento del suo arrivo a Falconara. Al termine degli adempimenti di rito coordinati dalla Procura della Repubblica di Ancona, la giovane è stata immediatamente trasferita in una località protetta nell’ambito dei protocolli di tutela previsti dal Codice Rosso.