Milano dice addio ai botti: approvato il divieto vicino a case, ospedali e scuole

Il Consiglio comunale vota all’unanimità la delibera per tutelare persone fragili e animali. Sanzioni fino a 200 euro per chi accende fuochi d’artificio o petardi nei centri abitati.

Milano – Una svolta attesa da anni sul fronte della sicurezza urbana e del benessere animale è stata sancita dal Consiglio comunale. Con un voto praticamente unanime (una sola astensione), l’aula di Palazzo Marino ha approvato una delibera che dichiara guerra a petardi, botti e fuochi artificiali, bandendoli dalla quasi totalità del territorio cittadino. Il provvedimento, nato da una proposta di Samuele Piscina (Lega) con la collaborazione di Michele Albiani (Pd), segna la fine di un lungo vuoto normativo dopo i precedenti annullamenti da parte del Tribunale Amministrativo.

I dettagli del divieto

Il nuovo articolo introdotto nel Regolamento di polizia urbana trasforma radicalmente le abitudini legate ai giochi pirotecnici, rendendo illegale l’uso di “materiale esplodente” in prossimità dei luoghi sensibili che punteggiano la metropoli.

  • Le aree “off-limits”: il divieto si applica vicino ad abitazioni, condomini, scuole, ospedali, cliniche e case di cura. La protezione è estesa anche al verde pubblico, alle aree naturalistiche e a tutti gli spazi destinati agli animali.
  • Soggetti tutelati: la delibera mette nero su bianco la necessità di proteggere i “soggetti deboli”, identificando in anziani, malati e bambini i primi beneficiari della misura, insieme alla popolazione animale, spesso vittima di traumi fatali causati dalle esplosioni.
  • Le deroghe: Ii Comune si riserva la possibilità di concedere permessi speciali esclusivamente per eventi specifici o manifestazioni ufficialmente autorizzate.

Multe e sensibilizzazione

Per garantire l’efficacia della norma, Palazzo Marino ha previsto un apparato sanzionatorio e formativo che punta sia alla repressione che alla prevenzione.

  • Sanzioni pecuniarie: per i trasgressori sono previste multe che oscilleranno tra i 50 e i 200 euro.
  • Educazione nelle scuole: un emendamento specifico impegna l’amministrazione a promuovere iniziative di sensibilizzazione tra i giovani per spiegare i rischi legati all’uso dei botti.

Una vittoria trasversale

La delibera è stata salutata dal promotore Samuele Piscina come un “passo avanti di civiltà”, citando il modello già sperimentato con successo a Verona. Secondo la Lega, il provvedimento colma le lacune delle passate “semplici raccomandazioni” della sinistra, offrendo finalmente agli agenti di polizia locale uno strumento normativo chiaro e applicabile. L’accordo trasversale tra le forze politiche dimostra una mutata sensibilità cittadina verso l’inquinamento acustico e la sicurezza pubblica.