L’uomo, di nazionalità filippina, da mesi segnava con uno spray rosso le presunte ladre. Gli inquirenti lo hanno identificato e ora ipotizzano l’aggravante della discriminazione razziale.
Roma – La “guerra” alle borseggiatrici nelle metropolitane della Capitale registra un salto di livello. Non più solo urla, video virali e inseguimenti a favore di smartphone, ma una vera e propria “marchiatura fisica”. Gli agenti della Polmetro hanno identificato l’uomo che da mesi – armato di bombolette spray di vernice rossa – contrassegnava gli abiti delle presunte ladre tra le banchine delle linee A e B.
L’uomo, un padre di famiglia di nazionalità filippina, è stato fermato nei pressi della stazione Colosseo durante un intervento della polizia per un borseggio in corso. Come riporta La Repubblica, travestito con cappuccio e mascherina per eludere le telecamere, l’uomo entrava in azione spruzzando vernice rossa sulle donne individuate come borseggiatrici, con l’intento di renderle immediatamente riconoscibili ai passeggeri.
Le sue azioni sono state per settimane al centro di video diventati virali su TikTok e Instagram, inserendosi nel solco di una tendenza lanciata da noti influencer e “vigilantes” digitali che hanno trasformato le stazioni di Spagna, Termini e Colosseo in un palcoscenico per ronde improvvisate.
L’attività investigativa sta ora cercando di andare oltre il semplice gesto vandalico, analizzando le motivazioni profonde e i bersagli scelti dal “marchiatore”. Secondo i rilievi degli inquirenti, l’uomo colpirebbe esclusivamente giovani donne di etnia rom. Questo dettaglio suggerisce un profilo che va al di là del senso civico degenerato, sfociando potenzialmente nel reato di discriminazione razziale.
Al momento, nessuna delle vittime ha sporto querela contro l’aggressore, probabilmente per evitare a propria volta l’identificazione e il fotosegnalamento in Questura. Tuttavia, la polizia sta procedendo d’ufficio per le violazioni legate all’ordine pubblico e alle molestie.