Il Ministero della Salute ha allertato quattro regioni. Sulla nave-focolaio diretta alle Canarie c’è anche un medico italiano.
Firenze – Un’altra tessera si aggiunge al mosaico dell’emergenza Hantavirus che tiene in allerta mezza Europa. Una donna residente a Firenze è stata posta in quarantena precauzionale: era tra i quattro passeggeri italiani del volo KLM sul quale, per pochi minuti, era salita la cittadina olandese poi deceduta il 26 aprile in un ospedale di Johannesburg. Il Ministero della Salute ha trasmesso i dati dei quattro italiani coinvolti alle regioni di competenza, Calabria, Campania, Toscana e Veneto, per l’avvio delle procedure di sorveglianza attiva.
Nel frattempo il quadro internazionale si aggrava. L’Oms ha aggiornato il bilancio della nave da crociera polare MV Hondius, dove è scoppiato il focolaio: otto casi sospetti, sei confermati in laboratorio come virus Andes, la variante nota per la trasmissibilità tra esseri umani, e tre morti, con un tasso di mortalità che sfiora il 40%.
In Spagna le autorità sanitarie hanno rintracciato una seconda contagiata in Catalogna, inizialmente sfuggita al tracciamento perché aveva cambiato posto sull’aereo. Un’altra donna di Alicante, in contatto con la paziente olandese sullo stesso volo, è stata ricoverata con sintomi compatibili con il virus. Localizzata anche una cittadina sudafricana che aveva trascorso una settimana a Barcellona: è rientrata nel suo Paese senza sintomi e senza aver avuto contatti con altre persone durante il soggiorno.
La nave MV Hondius è attesa nella notte tra sabato e domenica al porto di Granadilla, a Tenerife, per l’evacuazione dei passeggeri. A bordo, dal 6 maggio, è presente un medico italiano dello staff sanitario dell’ECDC. Ad accogliere la nave ci sarà una delegazione di alto livello: la ministra della Salute spagnola Mónica García, il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska e il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus si recheranno personalmente a Tenerife per coordinare le operazioni.