Lite finita in tragedia: condannato a 10 anni

Un uomo aggredì un anziano provocandone la morte: per lui si aprono le porte del carcere per omicidio preterintenzionale.

Gaeta – Nella giornata di ieri i giudici della Corte d’assise di Cassino hanno condannato in primo grado a 10 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale, riconosciute le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante dei futili motivi, un uomo residente nel napoletano classe 1979, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso la sua abitazione, che nell’agosto scorso aggredì per motivi di viabilità un anziano nei pressi del parcheggio ex Avir a Gaeta, deceduto qualche giorno dopo a causa dei traumi riportati durante l’aggressione.

A seguito della morte, erano state immediatamente avviate le indagini da parte degli investigatori del Commissariato di Gaeta, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, e l’uomo era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in quanto gravemente indiziato del reato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi.

Fondamentali per la ricostruzione dell’accaduto le dichiarazioni di quanti avevano assistito ai fatti e la visione delle immagini di video sorveglianza, oltre alla successiva consulenza medico-legale disposta dalla Procura della Repubblica, che ha accertato il nesso causale tra la spinta ricevuta e il successivo decesso.
Elementi che hanno consentito alla Procura di ricostruire un quadro probatorio certo nei confronti dell’imputato.

A seguito dello svolgimento del primo grado di giudizio, i Giudici della Corte d’Assise di Cassino, accogliendo la richiesta di condanna formulata in dibattimento del Pm Mattei, hanno condannato l’uomo a 10 anni di reclusione.