Dopo la grave aggressione scatta l’allarme degli artigiani, che chiedono interventi immediati e telecamere intelligenti a tutela del territorio.
Catania – La CNA esprime profonda solidarietà e vicinanza all’agenti di polizia locale vittima ieri pomeriggio di una vile aggressione in viale Kennedy mentre svolgeva il proprio lavoro a tutela della collettività. Nel rivolgere all’agenti i più sinceri auguri di pronta e completa guarigione e ringraziando tutte le forze dell’ordine per la dedizione quotidiana alla protezione del territorio, CNA Catania evidenzia come purtroppo questo ennesimo episodio non fa altro che alimentare il clima di insicurezza che sempre più avvertono cittadini e imprenditori, una situazione che impatta direttamente sulla vita lavorativa di centinaia di piccole botteghe, laboratori artigiani e attività commerciali di vicinato.
“Siamo profondamente preoccupati: le nostre attività economiche sono il cuore pulsante della città, dei quartieri, ma per lavorare, investire e accogliere i clienti abbiamo bisogno di sicurezza, non di vivere nella preoccupazione. Ecco perché chiediamo alle Istituzioni e alle autorità competenti un incontro urgente e l’adozione di interventi concreti: un rafforzamento immediato dei presidi di controllo del territorio, una presenza più capillare nelle aree a maggior rischio e risposte sanzionatorie severe contro chi minaccia la legalità e la vivibilità dei nostri centri urbani“, afferma CNA Catania che evidenzia altresì come sia arrivato il momento di attuare una delle proposte avanzate ai candidati sindaci e all’attuale Amministrazione comunale ossia utilizzare la rete di videosorveglianza esistente con sistemi di computer vision e intelligenza artificiale capaci di individuare automaticamente situazioni di rischio, allertare in tempo reale le centrali operative e fornire dati preziosi per orientare le politiche di sicurezza urbana, nel pieno rispetto della privacy.
“Tutto ciò serve per garantire la sicurezza di tutti: operatori economici, cittadini, turisti, donne e uomini che non possono vivere percependo il senso di insicurezza“.
Analizzando poi il caso specifico, l’autore dell’aggressione è stato denunciato ed è stato sottoposto a TSO: «il fatto che l’aggressione sia maturata in un contesto di evidente disagio psichico dimostra come la sicurezza delle nostre strade non possa essere affidata esclusivamente al lavoro delle forze dell’ordine: per questo riteniamo sia opportuno potenziare le reti di assistenza territoriale e i servizi di salute mentale, affinché i soggetti fragili o pericolosi per sé e per gli altri vengano presi in carico prima che la situazione degeneri in episodi violenti», conclude CNA Catania.