Muore gettandosi da un camion rubato: indagati 5 poliziotti

Durante l’inseguimento, l’uomo si è lanciato dal mezzo in corsa per evitare la cattura. Le ferite si sono rivelate fatali.

Aosta – La Procura ha iscritto nel registro degli indagati cinque agenti di polizia con l’ipotesi di omicidio colposo. L’indagine riguarda i fatti avvenuti lo scorso 27 aprile lungo la statale 26, dove Davide Suvilla, residente nel Milanese, ha perso la vita durante un inseguimento ad alta velocità.

Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, la vicenda ha avuto inizio con il furto di un camion da cava da un parcheggio della zona. Suvilla, alla guida del mezzo pesante, avrebbe forzato un primo posto di blocco, attraversando diversi centri abitati a velocità sostenuta e tentando di speronare una delle volanti per mandarla fuori strada.

Durante l’inseguimento, un agente è riuscito ad affiancare il camion e ha tentato di salire nella cabina dal lato passeggero. Per sottrarsi alla cattura, l’uomo alla guida ha aperto improvvisamente la portiera del lato conducente, lanciandosi sull’asfalto mentre il veicolo era ancora in piena corsa.

Gli agenti della seconda pattuglia, udito il tonfo, sono intervenuti immediatamente per prestare i primi soccorsi, ma le ferite si sono rivelate fatali. L’esame autoptico ha confermato che la morte è stata causata da un severo trauma cranico e toracico riportato nell’impatto con il suolo.

Due presunti complici di Suvilla, che seguivano l’azione a bordo di un’auto, sono stati intercettati e arrestati poco dopo a Quincinetto, sulla A5. L’iscrizione dei cinque poliziotti è legata all’ipotesi di “omicidio colposo per fatto omissivo”. Come spiegato dai legali, si indaga per verificare se vi sia stata negligenza o inosservanza di norme che avrebbero potuto evitare l’esito tragico.