Gabriele Tognocchi, che quella notte finì al pronto soccorso con fratture multiple, risulterebbe iscritto nel registro degli indagati.
Massa – Il cerchio delle indagini sull’omicidio di Giacomo Bongiorni si allarga. Alle posizioni dei cinque giovani già accusati si aggiunge ora quella di Gabriele Tognocchi, cognato della vittima, che secondo quanto ricostruito da La Nazione e Il Tirreno risulterebbe iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di rissa. I suoi avvocati hanno preferito non rilasciare dichiarazioni pubbliche.
Tognocchi era accanto a Bongiorni quella notte in piazza Palma a Massa, quando poco dopo l’una il gruppo dei due uomini si è trovato di fronte a cinque ragazzi, tre dei quali minorenni. Anche lui è rimasto coinvolto negli scontri: è uscito dalla piazza con una tibia rotta e il setto nasale fratturato, finendo al pronto soccorso. La Procura vuole capire con esattezza cosa sia accaduto in quei minuti e quale sia stato il ruolo di ciascuno.
L’iscrizione nel registro degli indagati è un passaggio tecnico che serve a tutelare la correttezza delle perizie, permettendo alle parti di nominare propri esperti.
Sul versante principale del procedimento, gli smartphone dei cinque giovani sotto accusa per omicidio volontario e rissa aggravata sono stati messi a disposizione degli inquirenti all’inizio della settimana scorsa. I contenuti sono stati copiati in formato forense e sono ora al vaglio degli investigatori. Analogo trattamento ha ricevuto il telefono della compagna di Bongiorni, presente quella notte e testimone diretta di quanto accaduto. La speranza è che le comunicazioni e i dati digitali possano restituire elementi ancora mancanti sulla dinamica di quella sera.