Cani sequestrati in Via Arzana, scoppia il caso

REA denuncia un presunto abuso: animali sottratti alla famiglia tra social, polemiche e richieste di immediata restituzione.

Roma – REA interviene con fermezza sul sequestro avvenuto in Via Arzana, nella zona di Ponte Galeria a Roma. I verbali ufficiali riportano la dicitura “detenzione permanente in balcone”, ma la realtà dei fatti smaschera un pericoloso processo sommario alimentato dai social network come pure molto discutibile e degno di approfondimento risulta essere l’operato delle guardie zoofile intervenute su richiesta del solito influencer animalista presente sul posto.

Non possiamo tollerare che la tutela animale venga piegata a logiche di visibilità personale ed altro.

La dichiarazione del Segretario Nazionale REA, Gabriella Caramanica: “È inaccettabile strappare due esseri senzienti dal proprio nucleo familiare basandosi su forzature e interpretazioni decontestualizzate. Il proprietario, Emanuele Renzoni , ha chiaramente dimostrato che i suoi due cani — un maremmano e un meticcio — vivevano in casa, accuditi e amati. L’utilizzo del balcone , così come dallo stesso dichiarato, era una misura di gestione domestica finalizzata alla libertà dei cani che potevano tranquillamente uscire sul balcone attraverso una porta finestra lasciata aperta e rientrare in casa liberamente secondo le loro necessità. Etichettare questa accortezza come ‘detenzione permanente’; è una strumentalizzazione grave. Il risultato di questa distorsione? Oggi due cani si ritrovano ingiustamente separati, stressati e reclusi nei box del canile Muratella che continua giornalmente a ricoverare cani provenienti dai numerosi sequestri che oggi sembrano diventati una moda. Sappiamo bene che questa assurda vicenda è stata fomentata dal solito influencer che come il solito ha cavalcato l’onda della gogna mediatica per fare rinchiudere in un canile due cani di cui uno di 11 anni abituati in famiglia e con cibo sicuramente migliore.La vera tutela animale non si fa distruggendo legami affettivi per un pugno di like”.

REA annuncia il pieno appoggio formale e morale alla denuncia sporta dal proprietario contro questo inaccettabile sciacallaggio mediatico.

Pretendiamo l’immediato riesame del fascicolo e la restituzione dei cani. La corretta e responsabile gestione domestica degli spazi non può e non deve essere confusa con il maltrattamento, specialmente quando le istituzioni si lasciano influenzare dal clamore sollevato da sciacalli del web. giustizia per questi animali, subito.