Orrore in una fattoria didattica: arrestato 19enne per abusi sugli animali

Sei gli esemplari vittime di violenze sistematiche da febbraio. La direttrice della struttura: “Un’agnellina ha rischiato di morire per la brutalità dei traumi”.

Costa Azzurra – Un caso di rara violenza ha sconvolto la comunità francese di Les Pennes-Mirabeau, dove un giovane afghano di 19 anni è stato colto in flagrante mentre compiva atti di crudeltà sessuale su una capra all’interno di una fattoria didattica che funge da rifugio. L’intervento della brigata anticrimine, avvenuto lo scorso 9 aprile, ha posto fine a un calvario che durava da mesi.

Cassandra Sortino, direttrice della struttura, alla radio Maritima Médias ha descritto un quadro clinico e psicologico devastante per gli animali, parlando di un trauma che ha segnato l’intero gregge. Le indagini e le perizie veterinarie hanno rivelato una frequenza e una ferocia degli abusi giudicate “fuori norma”.

In totale sono sei gli animali che hanno subito abusi ripetuti a partire dal mese di febbraio. Una giovane agnellina è stata presa di mira per tre volte; l’ultimo episodio è stato talmente selvaggio da metterne a rischio la vita. Il veterinario che ha effettuato le constatazioni ha definito la situazione un “carnaio”, dichiarando di non aver mai trattato fatti di tale gravità nella sua carriera.

Per catturare il sospettato, i proprietari del rifugio hanno dovuto implementare un sofisticato sistema di monitoraggio, dato che l’individuo agiva con astuzia per evitare le telecamere tradizionali. Sono state installate telecamere dotate di schede Sim, collegate direttamente agli smartphone dei gestori.

Il 9 aprile, grazie all’allerta in tempo reale, la direttrice ha visto l’intrusione e ha allertato le autorità. Gli agenti sono intervenuti direttamente nel padiglione delle capre, dove hanno bloccato il 19enne mentre si trovava sopra un animale precedentemente legato.

Il giovane è stato arrestato ed è in attesa di giudizio, mentre preoccupa la condizione dei 45 animali della fattoria, molti dei quali erano già stati salvati da precedenti situazioni di abbandono o maltrattamento. Gli animali, abitualmente socievoli, mostrano ora una profonda diffidenza verso l’uomo. In particolare, la piccola agnellina vittima dell’accanimento manifesta gravi difficoltà nel relazionarsi con gli esseri umani.