Gli inquirenti indagano su un possibile abuso di sostanze e valutano la posizione dell’amico che l’ha ospitata.
Cecima (PV) – Restano ancora avvolte nel mistero le cause del decesso di Elisa Giugno, la ragazza di 22 anni il cui cadavere è stato rinvenuto in un prato ai piedi di una scarpata, lungo la strada che collega la frazione di Serra del Monte alle colline dell’Oltrepò Pavese. Sebbene non vi siano ancora iscritti nel registro degli indagati, la Procura sta vagliando diverse piste per spiegare la fine della giovane, già segnata da fragilità mentali e abuso di droghe.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Elisa potrebbe essersi accasciata nel prato a causa di un malore. Si ipotizza che la giovane abbia partecipato a un rave party nella zona e che possa aver abusato di acidi. In questo scenario, non si esclude che sia stata trasportata nel prato dopo il decesso: potrebbe quindi essere morta in un altro luogo e poi spostata proprio lì.
Sul corpo sono state rinvenute lesioni che gli esperti dovranno valutare attentamente: potrebbero essere i segni di un’aggressione oppure le conseguenze di una caduta accidentale nella scarpata. Accanto al corpo sono stati ritrovati la borsa e lo zaino della ragazza, contenenti il cellulare e tutti gli altri oggetti personali, elemento che sembrerebbe escludere l’ipotesi di una rapina.
Un punto cruciale delle indagini riguarda l’ultima settimana di vita di Elisa, trascorsa come ospite a casa di un amico di 23 anni, figlio di un imprenditore locale. Se inizialmente la scomparsa era stata fissata a mercoledì 22 aprile, il racconto del giovane sposta la data a venerdì 24 o sabato 25 aprile. Il ragazzo ha dichiarato ai carabinieri che Elisa se n’è andata da casa sua senza fornire spiegazioni.
L’abitazione e l’auto del 23enne sono state poste sotto sequestro e ispezionate dai militari per cercare tracce utili alla ricostruzione dei movimenti della vittima. Gli inquirenti stanno valutando anche la testimonianza di una residente che avrebbe notato un uomo, lo scorso sabato, proprio nei pressi del punto in cui è stato scoperto il cadavere.