Il ragazzo che ospitava la 22enne di Voghera è stato a lungo sentito dai carabinieri, che hanno passato al setaccio la sua abitazione.
Pavia – Il ritrovamento del cadavere di una giovane donna in una scarpata dell’Oltrepò Pavese si tinge di giallo. Dalle analisi è emerso che il corpo è quello di Elisa Giugno, 22enne di Voghera. La ragazza era svanita nel nulla il 22 aprile scorso; i genitori, non vedendola rientrare, ne avevano denunciato la scomparsa il giorno successivo.
A trovare il corpo orami privo di vita di Elisa è stato un passante che, transitando nella zona, ha scorto il corpo che affiorava dall’erba in fondo alla scarpata. Le autorità si sono concentrate immediatamente sulla rete di contatti della giovane, che era stata vista per l’ultima volta il 22 aprile proprio a Cecima, zona che frequentava abitualmente.
Al momento della scomparsa, la 22enne era ospite presso l’abitazione di un amico a Serra del Monte, una frazione del comune di Cecima. Il ragazzo che la ospitava è stato a lungo sentito dai carabinieri. La sua abitazione è stata passata al setaccio dai militari in cerca di tracce utili.
A un primo esame esterno, sul cadavere non sono stati rinvenuti segni evidenti di violenza. Tuttavia, gli inquirenti non escludono alcuna pista: dall’omicidio al gesto estremo, fino al malore improvviso o alla caduta accidentale. Resta da stabilire se la ragazza sia morta nel punto del ritrovamento o se il corpo sia stato trasportato nella scarpata in un secondo momento. Il decesso potrebbe risalire a diversi giorni prima della scoperta del cadavere.