La figlia del militare ha annunciato una nuova iniziativa giudiziaria volta ad accertare quanto accaduto al brigadiere, figura chiave dell’omicidio Mollicone.
Roma – A diciotto anni dalla morte di Santino Tuzi, il nome del brigadiere torna al centro della cronaca giudiziaria. Il sottufficiale, figura chiave nell’inchiesta sull’omicidio di Serena Mollicone, venne trovato morto nella sua auto nel 2008. Ora la famiglia annuncia un’iniziativa destinata a rimettere mano a un capitolo rimasto irrisolto.
La figlia, Maria Tuzi, ha reso noto che sarà depositata alla Procura di Cassino una richiesta formale di riapertura delle indagini, con la contestuale domanda di riesumazione della salma. L’istanza dovrebbe essere presentata entro l’estate o subito dopo la pausa feriale. A sostenerla c’è una nuova consulenza balistica di parte, che metterebbe in discussione la ricostruzione accolta negli atti e che portò all’archiviazione come suicidio.
Secondo quanto filtra da ambienti legali vicini alla famiglia, la perizia evidenzierebbe incongruenze nella traiettoria del colpo e nella posizione dell’arma, elementi ritenuti incompatibili con l’ipotesi di un gesto autolesionistico. È su queste discrepanze che si fonda la richiesta di nuovi accertamenti, con l’obiettivo di verificare se la morte del brigadiere possa essere stata provocata da terzi.
Maria Tuzi ha spiegato pubblicamente le ragioni del passo annunciato, sottolineando la volontà di utilizzare gli strumenti tecnici oggi a disposizione degli inquirenti per chiarire ogni aspetto rimasto sospeso in una vicenda disseminata di ombre.
Il ruolo del brigadiere nella vicenda Mollicone resta un punto sensibile: pochi giorni prima della sua morte aveva riferito agli investigatori di aver visto Serena entrare nella caserma di Arce il giorno della scomparsa. Una testimonianza che ha sempre alimentato interrogativi e che rende la sua morte un nodo irrisolto dell’intera vicenda.
La nuova iniziativa giudiziaria punta ora a trasformare quei dubbi in un percorso processuale, affidando a una nuova analisi tecnica il compito di verificare se la verità sulla morte di Tuzi possa essere diversa da quella finora riconosciuta.