Un 38enne semina paura tra i residenti: comportamenti molesti e aggressioni, decisivo l’intervento della polizia.
Bresso – Per chi viveva in quel palazzo, ormai, era diventato un tormento. Un uomo di 38 anni, secondo quanto ricostruito, si aggirava spesso nelle aree comuni dando spettacolo in modo indecente e usando gli spazi condivisi come se fossero casa sua. Una situazione fuori controllo, che col tempo ha fatto saltare i nervi a tutti.
In base alle testimonianze dei condomini, l’uomo si sarebbe più volte masturbato nell’androne del palazzo e, sempre nelle parti comuni, avrebbe espletato le sue esigenze fisiologiche.
E non finisce qui. A quanto pare, il 38enne aveva preso l’abitudine di suonare i campanelli a tutte le ore — notte fonda compresa — come se nulla fosse, mentre la musica sparata a tutto volume faceva il resto. Insomma, una situazione diventata insostenibile , giorno dopo giorno.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso? L’aggressione a un vicino che, stufo marcio, gli aveva chiesto di darsi una regolata. Da lì in poi la situazione è precipitata. Venerdì 24 aprile è arrivato il punto di svolta: gli agenti della polizia locale lo hanno fermato a Bresso, alle porte di Milano, e per lui sono scattate le manette.
Tutto era partito qualche settimana prima, quando i residenti — esasperati — avevano deciso di non stare più a guardare e si erano rivolti alle autorità. Racconti su racconti: rientri notturni con campanelli suonati a raffica, rumori continui, comportamenti sopra le righe. Una quotidianità diventata, per molti, un vero calvario.
Gli agenti, messi insieme i pezzi, hanno ascoltato più di 30 persone. E lì è venuto fuori di tutto. Non solo episodi molesti, ma anche racconti decisamente più pesanti: atti osceni nelle parti comuni, tentativi di intrufolarsi negli appartamenti, minacce. E in almeno un caso si è passati dalle parole ai fatti: un residente ha denunciato di essere stato preso a pugni, davanti alla propria famiglia, e minacciato di morte.
A quel punto il quadro era chiaro. Tutto il materiale raccolto è finito in un provvedimento cautelare, eseguito proprio il 24 aprile. L’uomo è stato arrestato e portato al carcere di San Vittore.